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Busta numero 2

3 Giugno 2009

 

da massimocarraro.it

da massimocorazza.it

Uno crede che andando verso l’estate ci sia ad attenderlo il peggio in tv. Su SKY Cinema, ad esempio, già in questo periodo si fa fatica a trovare un film decente – stasera l’imbarazzo della scelta era fra Charlie’s angels e Nella tela del ragno, film carini ma non esattamente delle novità.

Una bella novità, invece, ce l’ha riservata ieri la seconda serata di La7. E’ andata infatti in onda la prima puntata di Complotti, il programma che segna l’esordio televisivo di Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore su Radio24 del celebre programma La Zanzara.

Obiettivo della trasmissione, di cui sono previste otto puntate, è di indagare su alcune vicende di cronaca del nostro recente passato, con uno sguardo nuovo, senza gridare necessariamente al complotto, ma senza nemmeno accontentarsi della versione ufficiale dei fatti.

Un pò Blu notte, un pò La Storia siamo noi, Complotti non ha la presunzione di schierarsi a favore di nessuna tesi, ma vuole ascoltare anche la voce di chi, per ragioni diverse, è stato sempre “tagliato fuori”. Ieri è stato il caso, ad esempio, di Muguette Baudat, la madre di Cedric Tornay, accusato nel 1998 di aver ucciso il suo capo, il comandante delle guardie svizzere vaticane, Alois Estermann e sua moglie, ed essersi poi suicidato dopo il duplice omicidio.  Sua madre non ha mai accettato questa versione dei fatti.

In uno studio davvero essenziale, che ricorda una tela di ragno, il neo conduttore tv Cruciani, si muove perfettamente, guidando e accompagnando lo spettatore nelle zone oscure della cronaca. Un ottimo esordio per il programma di Michele Astori, Stefano Di Gioacchino e Giuseppe Cruciani – regia di Claudio Bozzatello – in onda tutti i martedì sera alle 23.35 su La7: la prima puntata è stata vista da 328 mila spettatori (4,1% di share), raggiunto da 1 milione e 700 mila contatti, con picchi di share del 5,6%.

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Glamour Princess

27 Maggio 2009

Come preannunciato precedentemente nel mio post “I’ll be there” – anche se allora era solo una speranza – ieri sono stata alla presentazione del libro di Silvia Paoli, Lost in Fashion. Un evento davvero glamour! Organizzato sulla terrazza del nuovo negozio di Max Mara in corso Vittorio Emanuele a Milano, allo Champagne Cocktail firmato Laurent Perrier Rosé, non mancava davvero nessuno degli addetti ai lavori. Fra pr e giornaliste di moda era un continuo di baci e abbracci delle grandi occasioni dove tutti, sempre i soliti, si ritrovano. Poi c’ero io, e la mia fashion amica Cecilia, compagna prediletta degli eventi che contano. Noi, divertite e ammirate spettatrici, abbiamo gustato le prelibatezze del catering, bevuto l’ottimo champagne, preso la nostra copia del libro (autografato e che non vedo l’ora di leggere), cercando di indovinare “chi indossava cosa” … insomma vere Gossip Girls imbucate in un mondo, all’apparenza, davvero rosa – come piace a me!

A presentare l’opera prima della giornalista pisana, ex caporedattrice moda della rivista Vanity Fair, in un vestito verde scuro di Sportmax, c’erano Cristina Parodi in abito corallo Max Mara e sandali espadrilla di Roger Vivier (di cui vi consiglio il sito perchè è davvero pazzesco), Cristina Lucchini, condirettore di Vanity Fair e il responsabile alla comunicazione di Max Mara, Giorgio Guidotti. Ospiti riconosciuti al party: Ildo Damiano, stylist e giornalista, e Michela Gattermayer, direttrice del megazine di moda Velvet.

Un’atmosfera da vero evento mondano insomma, di quelli che contano davvero, ”grazie” anche alla rumorosa protesta (tipica delle serate davvero fashion) degli animalisti dell’AIP – attacca l’industria delle pellicce, non nuovi alla contestazione di Max Mara.

Alla prossima.                                                                                                                                     xo xo – Gossip Girl

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Al vaglio

24 Maggio 2009

Dopo l’improvvisa dipartita di Simona Ventura da X Factor, fervono le ricerche per sostituirla. E’ aperta la caccia al terzo giudice che affiancherà Morgan e Mara Maionchi. Molti i nomi che sono stati fatti. I primi a circolare sono stati quelli di Carlo Verdone e Mogol, poi sono saltate fuori Lorella Cuccarini, Lucilla Agosti, Antonella Clerici, Anna Pettinelli e La Pina. Ma sembra che la produzione ancora non abbia ancora trovato il diamante grezzo che cerca - non è affatto semplice infatti sostituire una come Simona Ventura. E così ecco spuntare una nuova condidata: Ambra Angiolini. Un personaggio davvero poliedrico, nato dalla televisione, passato per la musica, giungendo poi fino al cinema. Ambra nella sua vita ha fatto veramente di tutto e potrebbe esser quella giusta. Già da giovanissima, con Non è la Rai, conduceva, seppur guidata dal suo mentore Gianni Boncompagni sempre in collegamento con lei grazie al famoso auricolare, ballava e cantava. Indimenticabile la sua hit T’appartengo, ancora nell’i pod di qualche mio amico (vero Mino???). Poi, con la maturità e la famiglia – è infatti compagna di Francesco Renga, con cui ha avuto i suoi due figli, Iolanda e Leonardo – si è data al cinema di un certo livello. Nel 2007 ha recitato in Saturno Contro, di Ferzan Ozpetek, vincendo come attrice non protagonista il David di Donatello.

Ad una prima occhiata al suo curriculum sembrerebbe perfetta, ma ammetto che io avevo qualche perplessità in merito. Non ero certa che fosse abbastanza auto ironica, divertente, ma che si prendesse troppo sul serio. Come sostituta della Ventura, fossi io a doverla scegliere, vedrei bene qualcuno come Rossella Brescia o Victoria Cabello. Allora sono andata a vedere proprio l’intervista che Victoria ha recentemente fatto ad Ambra nel suo programma su La7, Victor Victoria, e sono rimasta piacevolmente colpita. A parte la finta lite che hanno inscenato all’inizio dell’intervista, con relative mazzate che si son tirate, devo ammettere che Ambra appare davvero simpatica e, forse, la candidata ideale a tener testa a Morgan e far da compagna carampana di Mara Maionchi.

Giudicate voi. Ecco il link dell’intervista in due parti :

vedi dal minuto 25  http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=replicavictoria&video=26298

http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=replicavictoria&video=26299

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Pronto?! Maria??

16 Maggio 2009

Lo ammetto. Sono in ritardo! Ma sto cercando di recuperare. Sto infatti approfittando di questa nuova e temporanea libertà da impegni per colmare alcune mie lacune in fatto di cinema e tv.

Uno dei miei crucci, ma solo fino a pochi giorni fa, era costituito dall’essermi persa Dirty Sexy Money quando Sky, e addirittura Italia1, l’avevano trasmesso. Conoscevo per sommi capi la trama, l’avevo giusto intravisto, ma non avevo mai approfondito. Finalmente l’ho visto e, UAU, che bel telefilm! Per la mia gioia è ambientato a New York, il che è già un valore aggiunto, per di più nella NYC che conta, quella dell’Upper East side (so untouchable!!), racconta amori e intrighi di una delle più prestigiose famiglie d’America: i Darling. Talmente ricchi da non risultare nemmeno fastidiosi o invidiabili, solo irraggiungibili. Tripp, Letitia e tutta la loro prole ormai adulta, vivono nel lusso più sfrenato, dipendenti dall’aiuto del loro super avvocato Nick George, praticamente uno di famiglia, essendo il figlio dello storico avvocato di fiducia, Dutch, che ha sempre seguito i Darling fino all’improvvisa morte in un incidente aereo. Una scomparsa sospetta, che non ha mai convinto Nick, deciso a scoprire la verità, risolvendo un casino dopo l’altro della Famiglia. Divertente e appasionante, questa serie tv creata da Craig Wright, e trasmessa negli Stati Uniti dall’Abc, dopo solo 2 stagioni però, ha visto la sua conclusione, non premiata dagli ascolti. Lo scorso novembre è stata infatti sospesa la messa in onda, e gli ultimi 4 episodi della seconda serie, saranno trasmessi dal 18 luglio negli Usa, giungendo (speriamo presto) poi in Italia. Un vero peccato secondo me. Per questo ho firmato una petizione di richiesta per non chiudere definitivamente il programma – certe cause mi sento di sostenerle!

In attesa degli ultimi (ma speriamo non per sempre) episodi di Dirty sexy Money, ho deciso di buttarmi a capo fitto in un’altra serie tv molto chiacchierata ma che mi sono persa: Mad Men. Ambientata anche questa a New York, ma negli anni ‘60, racconta di una prestigiosa agenzia pubblicitaria in Madison Avenue (da qui il nome: gli uomini della Madison), e in particolare della vita di Don Draper (uno dei suoi creativi di maggior successo), sullo sfondo di una America che sta cambiando profondamente – impressionante vedere il ruolo minoritario delle donne nella società, pedine secondarie nella vita degli uomini. La serie, ideata da Metthew Weiner, ha avuto un notevole successo, vincendo sia nel 2008 che nel 2009 il Golden Globe come migliore serie drammatica. Per ora sono state trasmesse solamente da Cult, canale di Sky, le prime due stagioni, ed è attesa per quest’anno la terza. Ad oggi non mi sento di esprimere un giudizio sulla qualità del prodotto, avendone iniziato da visione da poco, ma appena sarò a buon punto aggiungerò di certo un post scrittum – idem per la seconda stagione di Gossip Girl che è lì pronta che mi aspetta.

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I’ll be there

15 Maggio 2009

Silvia Paoli - Blog Candy

Da fedele lettrice di Vanity, non posso rinunciare all’appuntamento con Lost in Fashion, la rubrica curata ogni settimana da Silvia Paoli. Ora che diventa un libro, bè, potevo non segnalarvelo? E’ uscito nelle librerie martedì, edito da Baldini e Castoldi. Io non l’ho ancora letto – sono impegnata con un certo Larsson per ora – però lo farò presto, sperando di trovarci la consueta ironia e leggerezza che contraddistingue normalmente Lost in Fashion. E’ aperto il dibattito ovviamente, care fashion victims!

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Questione di Vanità

12 Maggio 2009

 

Sono giorni di fermento. Prima la Borromeo che grida alla censura – effettivamente lo stop alla sua intervista mai andata in onda all’Era Glaciale, programma di Daria Bignardi su Rai2, rischia di compromettere la democrazia in Italia, attenzione!!! – ora è la volta delle rivelazioni shock di Enrico Mentana. A Vanity Fair, domani in edicola, racconta “la notte che tutto finì”, e anticipa la lettera (pubblicata integralmente sul suo libro in uscita per Rizzoli “passionaccia”) scritta a Fedele Confalonieri poco dopo la vittoria elettorale di Berlusconi:  “Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, e del resto sono stati messi al loro posto proprio per questo… Mi aiuti a uscire, presidente! Lo farò in punta di piedi”.

Per chi non ricordasse la vicenda dello strappo fra il Chicco nazionale e le reti Mediaset, la riassumo brevemente: era il 9 febbraio 2009, la notte in cui Eluana Englaro morì. Canale 5 trasmetteva, come tutti i lunedì, il Grande Fratello. Enrico Mentana, allora direttore della rete e conduttore del programma di approfondimento Matrix, alla notizia della morte improvvisa della ragazza, chiese di interrompere la trasmissione del reality per una diretta improvvisata del suo programma. I vertici Mediaset non accolsero la proposta e lui, indignato, si dimise, licenziato poi anche dalla conduzione di Matrix. Questa la dichiarazione rilasciata da Mentana appena dopo lo stop della rete:

“di fronte a un dramma che scuote il Paese intero, ha deciso di non cambiare di una virgola la sua programmazione di stasera su Canale 5, nonostante sia il Tg5 sia Matrix fossero pronti a aprire finestre informative sulla morte di Eluana. Non è così che si fa informazione su una grande rete nazionale. Non esiste solo l’audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà di Eluana, a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani però rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza”.

Matrix quella sera non andò comunque in onda e così la relazione fra Mentana e Mediaset si concluse malamente, sfociando in un contenzioso ancora aperto – il conduttore ha infatti inoltrato al Tribunale del lavoro una richiesta di reintegro, la cui sentenza è attesa nelle prossime settimane.

Vanity alla mano, attendiamo il prossimo capitolo.

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Non ci delude mai

10 Maggio 2009

Dopo Brunetta e Corona, il venerdì sera televisivo non smette di divertirci. Questa volta ad infiammare lo studio dell’Era Glaciale, il programma su Rai2 condotto in seconda serata da Daria Bignardi, sono stai l’ormai pluri censurato vignettista Vauro e la “giornalista-scrittrice” Beatrice Borrmeo. Per chi avesse visto il programma e non si ricordasse questa intervista non si preoccupi perchè non soffre nè di amnesia nè è stato colpito da un improvviso calo della palpebra durante la trasmissione. L’intervista al duo di Anno Zero non è mai andata in onda. Il direttore di Rai2, Antonio Marano, ha deciso di rinviare la messa in onda a dopo le elezioni. Motivo: violata la par condicio senza possibilità di contradditorio. Vignettista e contessina erano, infatti, invitati dalla Bignardi per presentare il libro che Beatrice Borromeo ha scritto con Marco Travaglio, Italia AnnoZero, ma qualcosa è andato storto. Infatti, nonostante i continui tentativi della conduttrice di portare il discorso sul libro in questione, pare che Vauro e la Borromeo preferissero parlare del papi premier e delle pressioni che Anno Zero subirebbe dalla Rai. Da qui lo stop del direttore e il rinvio a tempi migliori. La polemica però è tutt’altro che finita. La Borromeo sostiene infatti di esser stata pesantemente insultata, appena dopo l’intervista, da Marano che le avrebbe “gridato cose irripetibili”, dichiara la contessa che ha aggiunto: “Ha detto che non dovevo permettermi di dire che Annozero subiva pressioni. Quindi urlando ha continuato che l’intervista non sarebbe mai andata in onda. Il tutto condito da insulti, del tipo: cretina ma chi ti paga a te”. La replica è giunta poco dopo: “Hanno fatto polemica politica. La signorina si è permessa di dire che ad Annozero è stata censurata. Pensa te se me lo faccio dire dalla contessina o principessina, quello che è”, così si difende Marano.

L’ho detto io che il venerdì sera offre grandi momenti. Per fortuna che non è andata in onda questa intervista, almeno non ce la siamo persa!!! Ma mi sorge una domanda… a prescindere da chi abbia ragione o torto, se Vauro e la Borromeo che gridano all’ennesima censura, o Marano che dice di aver fatto solo il suo dovere, mi chiedo però chi abbia pensato di invitare proprio quei due in trasmissione in periodo di campagna elettorale. Conoscendo i personaggi e il tema del libro in questione, non era forse prevedibile la piega che avrebbe preso l’intervista?

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Secondo giro di banane

10 Maggio 2009

Ieri sera ho partecipato ad una cena etnica. Non sono andata però in nuovissimo ritorante coreano a Milano o a mangiare sushi, che va tanto di moda. Sono stata alla seconda serata di Un mondo di ricette, manifestazione organizzata in occasione di StranItalia 2009 (una manifestazione culturale che ha lo scopo di far conoscere alla città il mondo e le realtà dei migranti), dalle scuole di italiano per stranieri di Legnano: Scuola di Pinocchio, Scuola di Babele, Scuola Arcobaleno e Il Veliero. Chef d’eccezione sono stati gli alunni stessi delle scuole, che grazie all’aiuto dei loro insegnanti, hanno preparato per i commensali i piatti tipici delle loro nazioni. E così la nostra cena ha avuto inizio con superlativi Cra Cro della Costa d’Avorio, polpette di crema di banane e cipolle fritte, accompagnate da un sughetto di pomodoro piccante. Alexis poi, il nostro cameriere cubano, ci ha poi portato di primo il Brianni pakistano, un piatto di riso e pollo altamente speziato e pepato (il mio palato sta ancora accusando). Ancora la carne protagonista della seconda portata proposta. Direttamente dalla Russia, l’Azu su tataro, uno spezzatino di manzo con cetrioli, patate e ovviamente cipolle, aglio, alloro, pomodoro, sedano,prezzemolo – di certo non si può dire che la cucina etnica non sia saporita. Per concludere poi sono arrivati i dolci, diverse torte. Io ho mangiato il pastel de ananà peruviano, ottimo dessert all’ananas, e l’ancor più buono Kika, torta marocchina a base di yogurt alla banana, cioccolato bianoco, cioccolato nero e cocco, buonissima! Tutta la cena è stata accompagnata da pane arabo, khobz, e dallo shay, the alla menta che, persino io che non amo molto la menta, ho bevuto in quantità industriale perchè è davvero gustoso e dolce.

Probabilmente avrò vanificato completamente i 45 minuti di nuoto del pomeriggio con tutte le calorie assunte in serata, ma ne è valsa proprio la pena. Cena deliziosa, ottima compagnia (e per questo ringrazio Paola, Chiara, Antonio, Carlo, Veronica e Dario) e lodevole la causa. Oggi però solo insalata e si va a correre!

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Bonsai Rock

4 Maggio 2009

groupie

Sono sopravvissuta ad un week end tutto musicale concludendolo in bellezza. Ieri sera sono stata al Live di Trezzo sull’Adda per partecipare a Underground calls ground, maratona rock a favore dell’Abruzzo organizzata da Andrea Rodini (vocal coach di X Factor) e Bonsai tv. Diversi i gruppi presenti fra cui Il Genio (quelli di Pop porno), L’Aura, I Cosi, i Lombroso con l’adorabile anoressico Morgan e a concludere i The Bastard sons of Dioniso. Prima dell’esibizione dei tre trentini (giunta finalmente alle 0.35) ho avuto modo di chiacchierare un pò con loro e ho scoperto che: 1. non è solo una leggenda ma sono davvero, da buoni montanari, dei gran bevitori – Iacopo è certamente quello che accusa di più, ve lo assicuro - 2. Hanno morose mooolto presenti, quella di Iacopo addirittura in loco, le altre due comunque collegate sempre al telefono (ringrazio quella di Federico che me l’ha fatto attendere una sera intera), 3. Oggi i nostri eroi sono in riunione con la Sony per programmare tour, album e quant’altro, quindi per ora è difficile beccarli in giro.

Il loro live è stato piuttosto breve, solo 6 pezzi, ma molto bastard. Federico alla batteria (mai visto così scatenato), Michele alla chitarra (proprio bravo, con il suo stile tranquillissimo suona come mangiasse un panino) e Iacopo al basso. Hanno aperto con due canzoni loro dal sapore old punk, lasciando finalmente intendere al pubblico qual è il loro vero stile, poi hanno cantato, per la gioia dei presenti, la ormai nota Io non compro più speranza e L’Amor carnale, l’inedito presentato ad X Factor. Ho scoperto che in origine era stata composta in inglese, ma è stata probabilmente riscritta in italiano proprio per il programma. Ieri comunque hanno intonato l’originale per poi passare alla versione italiana. Ultimi due pezzi sempre dal loro repertorio punk: una cover e un ultimo pezzo dei Bastard ante factor. 

Speriamo vivamente che mantengano la loro identità rock e non si lascino plasmare dal mercato perchè fanno veramente bella musica – anche se mi rendo conto che venderla non deve esser facilissimo – e nei concerti danno il massimo con gli strumenti (finalmente li ho visti scatenarsi, e davvero bene!). Oggi sono ospiti a TRL su Mtv… speriamo non sia il primo passo verso l’hard pop. 

Nota di colore: alla seconda canzone Federico si è praticamente denudato. Lo sostenevo già prima, ora ne sono convinta: non è proprio, proprio, niente male il ragazzo! Bravo, e alla prossima!

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Un altro venerdì di passione

2 Maggio 2009

Ieri sera ero a vedere il concerto di un amico quindi non ho potuto fare il solito zapping. Un vero peccato! Ormai la rissa è assicurata il venerdì sera.

Primo maggio, seconda serata di La7. A darci emozioni in tv questa volta è l’onorevole Livia Turco, ospite a Tetris. La puntata del talk show di Luca Telese si occupa infatti di politica e tv: “La politica ai tempi delle veline”. In studio, oltre alla suddetta Turco, Daniela Santanchè, Mario Borghezio, Monica Frassoni, Elisabetta Gardini, Luca Romagnoli e Marco Travaglio. Ah, dimenticavo, ospite d’onore: Fabrizio Corona. Per introdurre il re dei paparazzi, il conduttore ha chiesto una breve presentazione agli altri ospiti in studio, che a turno hanno finto di conoscere a malapena il simpatico mascalzone che riempie le pagine dei giornali di gossip – mica che qualcuno potesse in qualche modo associarli a lui e macchiare la loro immacolata reputazione. Livia Turco ha addirittura dichiarato di non aver la minima idea di chi fosse il signor Corona -  che non l’ha presa bene. Gustatevi lo show…

Bè, suscettibile la signora Turco, che se n’è andata gridando “Ciarpame, solo ciarpame”. Simpatico di certo no, ma nemmeno è da schifare sto povero ragazzetto. Buon Primo maggio a tutti!