The Small vs I sapori di Giovy

A Milano dilaga lo stile “casa della nonna”: c’è chi sceglie un arredamento retro chic, chi preferisce stare proprio sul classicone, chi si butta nel kitsch ma con garbo. Due fra gli innumerevoli ristoranti che hanno un’impronta old style sono sicuramente The Small e I Sapori di Giovy. Ambedue molto carini come ambiente e votati alla ceramica un po’ ovunque, differiscono sicuramente in diversi aspetti. Ma andiamo con gradi.

The Small

The Small

The Small, nato come piccolo negozio di design e arte, è il classico posto “in”: menu particolarmente ricercato che cambia tutte le settimane, costi conseguentemente alti alla scelta di materie prime di livello, arredamento raffinato e particolare (non troverete un piatto uguale a un altro, una tavolo che si replica o un soprammobile già visto altrove), personale gentile e un po’ naif. I proprietari, infatti, sono il “nipote d’arte” di una storica oste di Palermo e un designer di borse e gioielli che sceglie ogni singolo pezzo che si trova nel locale e che è acquistabile dalla clientela del negozio, come del ristorante. The francesi, posate limoges, vini lombardi difficilmente reperibili altrove (ottimo il Roverone delle colline milanesi, Nettare dei Santi) e buone etichette italiane e non, tutto qui ha il sapore di una certa esclusività, ma che non se la tira troppo, solo se la gode.

la tartare di Fassona

la tartare di Fassona

Anche i dolci non sono “i soliti”, ma preparati dalla pasticceria Sweet Irene di Bergamo e, parlo almeno di quelli provati da noi, per nulla scontati, ma innovativi e deliziosi. Conto per un paio di portate (io ho preso, ad esempio, una tartare di fassona e un dolce), caffè e vino sui 50 euro.

The Small 
Via Paganini, angolo Piazza Argentina
chiuso il lunedì
+39 02 20240943

I Sapori di Giovy

I Sapori di Giovy

I Sapori di Giovy, invece, ha un’anima più semplice, sebbene tutto, arredamento e menu, racconti un’evidente desiderio di ricercatezza e cura. Più grande e luminoso rispetto a The Small, qui sembra di essere un po’ in Provenza, ma anche  nella casa in campagna di una certa borghesia milanese che abbandona il design per darsi al country chic affidandosi alle care vecchie ceramiche e tovaglie di lino.
Il menu è particolarmente interessante e invoglia decisamente a tornare per provare tutto ciò che di invitante si propone. Io, ad esempio, ho diviso una tartare di tonno e avocado come antipasto e mi sono gettata a capo fitto sulle pizze, scegliendone una con pesto di olive, porri fritti e fior di latte. Ben cotta e gustosa, non era certo la solita pizza. Ma anche i primi erano invitanti, così come i dolci, che però, dopo le porzioni abbondanti dei piatti, difficilmente si riescono a prendere in considerazione.

la mia pizza di I Sapori di Giovy

la mia pizza di I Sapori di Giovy

Ho assaggiato da un amico una tartare di salmone con pannacotta al cocco che davvero mi ha piacevolmente stupita e anche gli altri piatti che ho avuto modo di provare da altri (come il carpaccio d’oca) hanno, come dicevo, scatenato il desiderio di ritornare per una seconda visita. Il personale, cortese quanto basta, è meno friendly che a The Small, ma comunque non ha mancato di offrire alla tavolata un giro di amari che fa sempre piacere. Anche qui per due piatti, caffè e vino, il conto si attesta sui 35 euro, assolutamente apprezzabile.

I Sapori di Giovy
Via Donatello 9

chiuso il lunedì
+39 02 29400884

Due anime che hanno qualcosa in comune, ma locali decisamente diversi. A voi la scelta.

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