Qualche posto a Milano

Diciamocelo, Milano è piena di posti dove mangiare, ma uno, all’occorrenza non sa mai dove andare. E allora vi dico dove sono andata io di recente, posti che meritano almeno una visita.

Proprio stamattina ho fatto colazione da Pavé, finalmente direi, visto che c’ero già stata diverse volte, ma per aperitivizzare in amicizia (cosa comunque che consiglio vivamente). Le brioches sono effettivamente buonissime come si sente dire da tutti e l’atmosfera è bella. I tavoli si condividono, la gentilezza dello staff ti fa davvero stare bene. Non a caso il loro claim è “Resta a casa, venite da Pavé”. Quoto e sottoscrivo: più Pavé a tutte le ore.

Pavé
via Felice Casati 27
mar/ven 8.00 – 22.00
sab/dom 8.30 – 14.30
lunedì chiuso

Pavè

Pavè

Lavorando in una zona infima, quella di piazza Udine, è veramente difficile nutrirsi e fare una pausa pranzo decente. Si finisce quindi per scegliere quasi sempre il posto meno peggio. Se non che, non poi così distante, ma raggiungibile per forza in auto, c’è una bella osteria a farci da salvegente e si chiama Mirta trattoria. Super iper premiata e segnalata da tutte le guide possibili (beh non ha stelle Michelin, ovviamente), in effetti non è male e a pranzo ha prezzi assolutamente accettabili (un paio di portate si aggirano sui 15 euro) e usa, e si sente, prodotti di prima qualità. La cucina proposta è quella italiana e mira a seguire la stagionalità dei prodotti. Insomma una pausa degna del suo nome.

Mirta
Piazza San Materno 12
Chiuso sabato, domenica e festivi

Se poi si capita durante l’ora di pranzo in centro, un salto da Ottimomassimo lo consiglio. Premettendo che si sta parlando di una pausa pranzo gourmet, anche le porzioni dei piatti lo sono. Altissima qualità delle proposte, ma li chiamerei assaggi, più che porzioni. Oggi, ad esempio, ho preso un panino con carpaccio di baccalà, peperoni, olive e maionese con capperi e acciughe (€ 6). Avete presente un panino di quelli al latte delle feste, ma buono all’ennesima potenza? Ecco, quello era. Il posto inoltre è molto bello con una pianta che nasce all’ingresso e cresce fino al piano superiore. Una pausa per food/nature lovers.

OTTIMOMASSIMO
Via Victor Hugo 3, Ang. via Spadari

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Il mio panino di Ottimomassimo

Arriviamo all’ora dell’aperitivo. Molto hipster, ma valido, è sicuramente la Santeria. Il concetto è semplice: prezzi dei drink totalmente onesti, birra e alcolici, e aperitivo servito ai tavoli. Piatti caldi e freddi che arrivano ogni tot e a beneficio di tutta la tavolata. Dal risotto, alla pizza, tutto piuttosto buono e sfizioso, non banale. Il locale ha due sale interne e un cortile dove in questa stagione è bello stare. Stupendo anche lo shop aperto fin tanto che lo è il bar con edizioni particolare dei libri, anche i più classici, t-shirt, dischi… insomma un valore aggiunto al locale già bello di per sé.

Santeria
via Ettore Paladini 8
chiuso il lunedì

Santeria

Santeria

E quando è ora di cena? Ben quattro opzioni di serata possibili:

CHIC CHE NON IMPEGNA: Rebelot del Pont
Il bistrot del più noto ristorante stellato sui navigli, Al Pont de Ferr, è un posto dove ci si sente a casa, solo con un menu in mano di gran valore. Tantissime proposte gourmet sempre diverse (la carta cambia ogni settimana), ma con possibilità di provarne un po’ spendendo qualche decina di euro: degustazione di 3, 4 o 6 piatti gourmet (rispettivamente da 15, 20 o 30€), bere escluso. Immancabile, però, è almeno un gin tonic di Oscar, il barman biologo che viene al tavolo a raccontarti cosa ti ha preparato e perché. Piccoli assaggi della cucina spagnola preparati dallo chef Mauricio, braccio destro di Matias Perdomo, per una cena infomale, ma proprio bella. Ci si sente a casa anche per la cordialità del personale, praparato, educato, amichevole. Molto valido tutto, secondo me.

Rebelot del Pont
Ripa di Porta Ticinese, 55 (accanto Al Pont de Ferr)
Aperto tutti i giorni dalle 18 alle 24. Chiuso martedì 

AMERICAN (ma anche un po’ Francia) STYLE: 212 Rotisserie & Delicious
Per gli amanti del pollo qualcosa di imperdibile. Qui si possono gustare svariate proposte di piatti a base di pollo e specialità che avrei detto esser americane. In realtà il pollo usato è francese, “Les Fermier” Label Rouge , un prestigioso marchio rinomato per alimenti di alta qualità e dalla produzione limitata e controllata. Pollo allo spiedo, fritto, ali di pollo, insalate di pollo, burger di pollo, pop corn di pollo… insomma direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Anche i dessert non sono niente male – tipo la cheese cake e la torta di mele. Prezzi onesti, mani sporche (le alette sono impossibili da mangiare con le posate)  e serata carina in centro garantita. Il locale è divertente, il personale gentilissimo e preparato.

212 Rotisserie & Delicious
Via Pioppette 3
212 Rotisserie & Delicious

212 Rotisserie & Delicious

SEMPRE APERTO E SANO: God Save The Food
Il suo claim è “simply good food”, ed è proprio così: non tantissime proposte in menu, ma di qualità e gusto. Le scelte si fanno fra piatti piatti proteici, vegetariani, a basso contenuto di carboidrati o a base di pesce. Io ho provato la tartare di carne ed era davvero buonissima, servita con misticanza e accompagnata da tuorlo d’uovo, cetriolini, capperi, cipolla, erba cipollina, prezzemolo, senape, sale, pepe e limone. Proprio la tartare come ce la si immagina. L’ambiente è bello, silenzioso, arioso e curato nei dettagli. Non sono stati velocissimi a servirci, nonostante fossimo davvero in pochi ai tavoli quella sera, ma insomma non si può avere tutto. Nota stra positiva è che rimarrà aperto tutto agosto dalla colazione alla cena.God Save The Food

via Tortona 34
chiuso la domenica
Tartare di carne di God Save The Food

Tartare di carne di God Save The Food

VINTAGE: La Balera dell’Ortica
Se volete trascorrere una serata a mo’ di sagra di paese con tanto di possibilità di giocare a bocce e fare quattro salti in balera, come forse facevate da piccoli coi nonni, ecco allora che La Balera dell’Ortica è il posto che fa per voi. Si mangia con 20 euro massimo, si beve a volontà (ma fino a che non finite il secondo, poi diventa extra il vino richiesto) e ci si diverte sui campi da bocce così come in pista. Entrare in balera costa 5 euro se si ha cenato lì, oppure tipo 6 se si va solo per ballare. La consumazione è esclusa, ma a colpi di Carrà e Little Tony bere diventa necessario. Ambiente talmente kitsch che quasi i poster con i cantanti di liscio anni Settanta paiono cosa normale. Si cena tutti i giorni, la domenica la trattoria è aperta anche a pranzo. Da non perdere!

La Balera dell’Ortica
Via Giovanni Antonio Amadeo, 78

La Balera dell'Ortica

La Balera dell’Ortica

A cena in Balera

A cena in Balera

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