Alice e le meraviglie dei sensi

ImmagineA volte andare a cena fuori può trasformarsi in un’esperienza che avvolge tutti i sensi. Vista, olfatto, gusto e, perché no, tatto, vengono coinvolti in un turbinio di emozioni che durano anche a pasto concluso. E da Alice ristorante, prima stella Michelin ottenuta l’anno scorso, succede proprio così. Se si ha poi la fortuna, come è accaduto a me, di conoscere e poter fare quattro chiacchiere con la chef Viviana Varese, ci si siede già al tavolo contenti perché è raro incontrare un’artista dei fornelli così alla mano, simpatica e preparata nel descrivere le sue creazioni.
Una volta raggiunto il nostro tavolo, eravamo io e mia sorella che mi ha regalato la cena per Natale, siamo rimaste un po’ stupite dalla semplicità degli arredi così soft, pacata, senza il desiderio di gridare al mondo di essere in uno dei ristoranti top del panorama gastronomico italiano. Lampade, quadri e pesci appesi alle pareti sono le uniche distrazioni dalle tavole bianche e spoglie, a mio parere (soprattutto le lampade) proprio belle.
Sul menu e la scelta dei piatti non abbiamo avuto dubbi: per noi menu Viviana, davvero ricchissimo di per sé a cui abbiamo aggiunto pure l’Omaggio a Sofia, la pizza fritta con bufala e bavarese di pomodoro, celebre fiore all’occhiello del ristorante.

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MARE BLU
[insalata di mare tiepida con acqua di cavolo blu, cipolline all’aceto, granita di pompelmo e salicornia

Il primo che sentissi dire che a mangiare nei ristoranti stellati si esce con la pancia vuota, lo invito a rivedere caldamente le sue idee e provare Alice, perché io – notoriamente una che non si tira mai indietro – ho lasciato alcuni piatti a metà e rinunciato a bere il caffè e alla piccola pasticceria arrivate alla fine della cena perché non riuscivo più a ingerire nulla, talmente ero sazia. Dopo l’aperitivo buonissimo e variegato (da mangiare con le mani – ecco il tatto, così come il pane preparato in dieci e più varietà fra cui anche quello alla brace che era divino) che ci è stato servito con un prosecco d’accompagnamento, tre antipasti con carpaccio di dentice prima, insalata di mare tiepida e battuta di fassone poi (ovviamente tutti piatti super elaborati che non vi descriverò, ma vi caldeggio ad andare a provarli di persona), linguine ai ricci di mare come primo piatto, capesante scottate e lamelle croccanti come bis di secondi, sablé al muesli con panna cotta come pre dessert e mousse di cioccolato con cuore di liquirizia e molto altro per concludere, siamo uscite di lì satolle e felici. Il tutto con vini tutti diversi  e ottimi in accompagnamento.
Ogni piatto è stata una emozione, prima con la vista – presentazioni stupende, originali e mai scontate, poi arriva potente l’olfatto e poi il gusto che piano piano scopre ogni passaggio e ingrediente che compone il piatto risvegliando, nel nostro caso, anche piacevoli ricordi nella memoria. Una cena completa, bellissima, che ti lascia la pancia piena, il sorriso e la voglia di continuare a sperimentare, magari venendo a scoprire il prossimo menu che sta nascendo dalla mente della chef Varese e da Sandra Ciciriello che qualche anticipazione (da leccarsi i baffi) ce l’hanno già regalata.

Alice ristorante
via Adige 9 Milano
+39 02 54 62 930
Lunedì 20.00 > 23.00
Martedì / Sabato
12.00 > 14.00 / 20.00 > 23.00

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Un pensiero su “Alice e le meraviglie dei sensi

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