Io vado a “Casa tua”

Casa tua Milano

Ci sono alcuni ristoranti a Milano di cui magari si è sentito parlare, si vorrebbero provare, ma poi non ci si decide mai a farlo. Io, per esempio, è una vita che vorrei andare da Giulio pane e ojo (via Muratori 10), ma non ho mai avuto occasione.
Per fortuna, però, ho avuto la fortuna di essere invitata a una serata per celebrare i funghi porcini, di cui sono particolarmente ghiotta, proprio al Casa tua (via Corio 3) e conoscere finalmente David Ranucci, proprietario di questo ristorante, di Giulio e del bellissimo Abbottega (via Muratori 11). Tutti nel giro di 300 metri, questi locali meritano prima o poi una visita perché, oltre ad aver mangiato in maniera superba (e pure troppo – mannaggia a me che non so mettermi un freno-, visto che la notte mi sono ritrovata attaccata alla bottiglia di Amaro del Capo) piatti a base di funghi che non conoscevo come l’acqua cotta (tipico della cucina della bassa maremma) e ottimi dessert, mi sono sentita “una di famiglia”, una cliente affezionata che ritorna nel suo ristorante preferito. David Ranucci, infatti, mette la clientela e il benessere della stessa al centro della propria filosofia di ristorazione, tanto che sentirsi “degli abituè” è quasi scontato usciti da lì. L’ambiente di questi locali, poi, è curato, intimo e molto elegante, ma di quell’eleganza che non inibisce, ma coccola. Accolti da taglieri di salumi e formaggi, ovviamente accompagnati da croccanti bollicine, abbiamo proseguito la serata fra piatti della tradizione toscana e aneddoti della famiglia Ranucci.
Dal Casa tua, infine, per il dessert, ci siamo trasferiti tutti all’Abbottega, l’altro ristorante del gruppo che si trova proprio di fronte, per gustare una selezione di buonissimi dolci (meravigliosa la torta al cioccolato e pere) con dell’ottimo passito o del moscato.
Ormai innamorata e conquistata senza possibilità di ritorno, presto proverò l’ABbrunch qui, la lunga colazione del sabato e della domenica proposta dal ristorante a partire proprio da questo ultimo week end di settembre. Sono certa che non rimarrò delusa in quanto Ranucci, proprietario anche del locale Quinto Quarto di New York (14, Bedford Street) sa perfettamente trasmettere e mutuare il meglio della tradizione americana, all’eccellenza toscana che anche l’altra sera abbiamo gustato. Davvero tante grazie David e non abbiate dubbi: prossima uscita di coppia o serata con gli amici, avete solo l’imbarazzo della scelta.

Per le stupende fotografie ringrazio Giorgia Tullio, di cui vi invito a vedere il sito.

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2 pensieri su “Io vado a “Casa tua”

  1. Prima che inizio a girare il programma dobbiamo organizzare. Anche perchè poi non avrò più una domenica free

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