Beauty, ma date più tempo a Clio

Nonostante faccia parte del mio lavoro, finora non ho mai voluto qui, sul blog, dare consigli di beauty o dire la mia su questo o quel prodotto. Però ieri ho finalmente visto una puntata del programma Clio makeup, in onda su Real Time, di cui avevo molto sentito parlare (onestamente non bene), ma non avevo mai avuto occasione di vedere. Speravo finalmente di vedere un programma per imparare a truccarsi, una specie di tutorial in cui trovare consigli e astuzie per ottenere un trucco semplice, pratico, veloce e, nel caso, ad hoc per certe occasioni. Purtroppo però Clio, cioè l’esperta (e lo è davvero) scelta per insegnare, non mi sembra gran che in grado di farlo, ma non perché non ne abbia le competenze, tutt’altro! Non ne ha il tempo materiale. Ottima truccatrice, make up artist, come si dice, non ha però il tempo tecnico di trasmettere le sue conoscenze al prossimo. Vedere che lei si trucca abilmente (seppur poi alcune scelte siano discutibili, ma sfido a esser sempre concordi con un artista), non serve, però, a imparare a farlo di conseguenza. Anche le ospiti che vanno da lei con le richieste di questo o quel trucco che vorrebbero imparare a fare, vengono affiancate a Clio che parte a razzo e devono cercare sostanzialmente di starle dietro, con dubbi risultati. Tutto ciò a che pro, quindi? Io, proprio perchè faccio la beauty editor di mestiere, ne ho seguite di lezioni di trucco, e posso garantire che un truccatore professionista generalmente sa, e vuole, trasmettere la propria conoscenza affinché poi, tramite i suoi consigli, una persona possa riprodurre anche in sua assenza, ciò che ha imparato. Qui, quando finisce la puntata, si prova una sensazione di straniamento, in cui io non mi sento di saperne più di prima, purtroppo. Peccato! Era davvero una bella occasione per fare finalmente un programma tv utile e pratico per le donne che non hanno modo di andare a lezione di make up (anche se da Sephora in corso Vittorio Emanuele a Milano, al corner Make up For Ever, organizzano corsi individuali o di gruppo fantastici, e che consiglio) e così avrebbero  l’opportunità di imparare qualcosa. Scritta in questo modo la puntata, francamente, mi sembra davvero poco utile. Forse il “problema” è che Clio, scelta per il successo ottenuto grazie ai tutorial che postava da New York su YouTube, non è effettivamente messa nelle condizioni di insegnare a un prossimo attivo, e non passivo che la segue dal pc facendo play e stop. Speriamo che la prossima stagione, se la faranno, sia più distesa e utile perché, dopo aver conosciuto Clio, vi assicuro che può dare molto, ma molto di più!

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