Superare, forse

Sono giorni che mi pongo insistentemente una domanda: quando passa? Mi si potrebbe obiettare: tutto dipende da cosa si vuol far passare. Ma la mia è una domanda riferita al dolore, in generale. Che sia dolore scaturito da una perdita, un lutto, oppure un dolore nato da un’emorragia: di lacrime, di amore, di speranza. Sono alcuni mesi che mi trovo impantanata, soffocata, fra dubbi e in un mix di emozioni da cui non so salvarmi. Sono ingolfata. Eppure dicono che passi, tutto passa. Chiaro. Ma quando? Se qualcuno conosce una ricetta, un vecchio rimedio della nonna, un antidoto al dolore, prego di segnalarmelo. Inutile che si sponsorizzi “il chiodo scaccia chiodo”, il sesso, i ricordi positivi, le immagini belle per dimenticare quelle brutte. Non serve. Il nuovo non sostituisce il vecchio. Un’immagine si sovrappone, non cancella quella sotto. Quindi? Solo il tempo cura le ferite? E in quanto va quantificato questo benedetto tempo? Alcuni suggeriscono di confrontarsi col dolore. Scontrarsi con lui per caso tutti i giorni non basta. Imbattersi involontariamente in ricordi, facce, emozioni non vale. Pare si debba proprio fermarsi, guardarlo dritto negli occhi questo dolore e riuscire a dire: “non ne vali troppo la pena, alla fine”. Ma dev’esser un pensiero sincero, altrimenti raccontarsela non serve. Arrivare a quel pensiero, è proprio quella la parte difficile. Sembra un gatto che si morde la coda. E io mi mangio le mani.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...