Devo imparare a cantare

foto: guardian.co.uk

Quando ci sono belle notizie, è giusto darle. E sicuramente, per i suoi fan, quella che anche Alessandra Amoroso (quella di “Amici”), dopo Valerio Scanu e Pierdavide Carone (pure loro di “Amici”), sbarcherà in libreria la prossima primavera con il primo romanzo, “Per me il futuro è sempre oggi”, è una bella notizia. Solo per loro, però. Sì perché, diciamocelo, non se ne può più di questa fabbrica di “talenti”. Arrivano ad Amici, o da qualsiasi altro reality o talent, rimangono in video svariate settimane, si creano un proprio fan club di sostenitori, cantano, ballano, recitano, piangono, si innamorano, pubblicano i dischi (tantissimi, manco sfornassero pagnotte), vengono ospitati nei programmi, commentano le cose altrui (lavori, vicende personali, qualsiasi cosa), finiscono sui giornali, fanno i concerti, vengono scelti come testimonial di linee di abbigliamento, diari, campagne di sensibilizzazione della qualunque, firmano autografi, inaugurano locali e fanno duetti, trii, quartetti e gruppi. Insomma, fanno TUTTO. Ma perché devono mettersi anche a scrivere? Alcuni di questi nonostante il talento canoro stentano l’italiano parlato (e non ditemi che è timidezza), boccheggiano di fronte ai più banali fatti di attualità, ignorano fondamentali nozioni di cultura generale, non parlano della propria vita privata (certo, c’hanno vent’anni cosa possono avere da narrare) perché, come ha dichiarato nel 2009 Alessandra Amoroso in un’intervista a Vanity Fair: “Io vivo in un mondo tutto mio (e non poteva rimanerci?, ndr), posso parlare solo di canzoni”, nonostante non sapesse chi fosse David Bowie. Quindi: cosa diavolo avrà mai da comunicare la Amoroso in un libro che sarà edito addirittura da Mondadori? Mi appello a tutti i lettori di vera narrativa, mettetevi una mano sulla coscienza e impeditevi, e impedite, che il successo di questa “opera” invogli altri a fare lo stesso. Per carità.

Anche oltreoceano comunque la situazione non migliora. Per farvi solo alcuni esempi di cantanti (che dovrebbero cantare, no?) che, ultimamente, hanno messo mano alla penna per regalarci autobiografie di cui non sentivamo l’esigenza alcuna: Ricky Martin – ok, sei gay, ma ci voleva addirittura un libro per dircelo? -, Justin Bieber e Rihanna, sono solo gli ultimi in ordine di tempo. E poi ci sono gli attori che scrivono, come Nicole Richie (che non si può nemmeno definire attrice), Tori Spelling, Jamie Lee Curtis e l’inglese Katie Price (chi?). Insomma scrivono proprio tutti. Anche io ho intenzione di scrivere un libro. A questo punto mi sa che, però, mi conviene prima imparare a cantare o a recitare se poi voglio anche venderlo!

Annunci

2 pensieri su “Devo imparare a cantare

  1. Hai involontariamente colto il punto Truth2, è proprio il talento che nella Amoroso fa difetto.
    Purtroppo quando un cantante è solo un prodotto di marketing costruito a tavolino, deve sottostare alle leggi del mercato, che impongono precise strategie di promozione.
    Se la povera Alessandra sapesse invece come Bowie ha costruito la propria carriera, sarebbe lei a “rosicare” d’invidia;)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...