Tv in trans

Dopo una lunga assenza causa stage, rieccomi. Ripartiamo da una lunga riflessione che ho fatto guardando la tv la scorsa settimana trascorsa a letto con l’influenza.

22 ottobre 2009 scoppia lo “scandalo Marrazzo”. Quattro carabinieri, presunti autori di un ricatto ai danni del Governatore del Lazio, vengono arrestati.
24 ottobre 2009 la prostituta transessuale Natalie appare per la prima volta in tv dopo esser stata sentita dai carabinieri. La televisione italiana scopre i trans. E non li lascia più.

Analizzando i palinsesti televisivi a partire dall’ultima settimana di ottobre, appare evidente che gli indiscussi protagonisti dalle trasmissioni tv siano stati i transessuali. Ad ogni ora, fasce protette incluse, la televisione è stata invasa da dibattiti e presunte analisi sul transessualismo e la prostituzione.
Anno Zero, Mattino5, Matrix, Porta a Porta, Exit, Blob, Striscia la notizia, Le Iene. Questi sono solo alcuni dei programmi che hanno analizzato e discusso la problematica con ospiti, interviste, inchieste.

Il caso Marrazzo ha acceso una miccia che ha dato fuoco a un vero e proprio contagio: dalla mattina alla sera non c’è stato contenitore che non abbia affrontato il caso dell’ex governatore della regione Lazio, e tutto ciò che vi ruota intorno, raccontando e documentando con video ampi squarci di una marginalità fino a qualche tempo fa sconosciuta e rifiutata.

Sesso e potere. Un’accoppiata tra le più appetibili da parte dei media. Ancor di più se si parla di sesso a pagamento, con transessuali e cocaina al seguito. Vicende che i protagonisti vorrebbero confinate negli anfratti più ombrosi del privato, ma proprio per questo le più inseguite e desiderate dai mezzi d’informazione.

Gli scheletri nell’armadio parlano a voce alta in tv. Soprattutto gli scheletri trans che ben volentieri si lasciano invitare nelle trasmissioni per rilasciano interviste e grandi racconti.

Donne all’apparenza, ma non completamente tali nella realtà. Quanto basta forse a rassicurare gli uomini che fanno sesso con loro di non essere dei diversi, ma di essere solamente in cerca di trasgressione, annoiati dalla monotonia della vita, si sente continuamente ripetere dai trans stessi riguardo ai loro clienti.

Ecco allora che la televisione, più degli altri media, si sente di dover spiegare “la questione transessuale”, venuta vorticosamente alla ribalta, declinandola in tre diverse domande: Chi sono i transessuali?, Chi sono i loro clienti?, Perché gli uomini vanno con i trans?.

Lo fa in molti modi, eccone tre esempi tratti da programmi che dovrebbero essere diversi negli intenti (intrattenimento, infotainment e informazione), ma che nella realtà affrontano la questione trans alla stessa identica maniera. Nessuna spiegazione vera del fenomento, nessun desiderio di saperne davvero di più.

La vita (trans) è bella

È il Chiambretti Night (enteritainment) che per primo cerca di rispondere alla domanda: ma i trans, chi sono?
Ore 23.50, 29 ottobre, Italia1: il conduttore Piero Chiambretti ospita in studio Efe, una prostituta transessuale nota in tutto il mondo, ma che esercita la professione prevalentemente a Milano, per parlare di sé e del suo lavoro.
26 anni, turca d’origine, vive a Milano in un lussuoso appartamento in via principessa Clotilde con un cane. Per lavorare utilizza altri appartamenti del centro, ma saltuariamente esercita anche sulla strada.
Le cose sembrano andare molto bene per lei. Viaggia parecchio e d’estate è solita trascorrere le vacanze con la madre a Saint Tropez in un lussuoso hotel. Può permetterselo: non nega di fatturare, infatti, dai 30 ai 50 mila euro al mese.
Dopo le presentazioni di rito Chiambretti domanda: “si parla tanto di voi, ma noi non abbiamo ancora ben capito che cos’è un trans”. Efe semplicemente risponde: “Una trans è un uomo, molto effeminato, che abbia un pene. Basta. Anche io ce l’ho.”

I miei clienti sono i vostri mariti

Questa volta è Mattino5 (infotainment) ad interrogarsi, ma la domanda che guida lo show è: chi sono i clienti tipo delle prostitute transessuali?
Ore 8.58, 30 ottobre, Canale 5: Federica Panicucci intervista ancora lei, Efe, la transessuale più richiesta del mondo, a detta sua. Magliettina nera stampata con un motivo di fragole rosse, trucco appena accennato sul viso, Efe racconta candidamente: “I miei clienti sono i mariti di tutte voi. Ragionieri, notai, avvocati. Anche uomini che non sarebbero adatti economicamente per venire con una escort, ma lo fanno per il loro compleanno, per Natale, per scaricare la tensione prima di stare con la propria famiglia. Uomini di tutte le età, dai 18 ai 70 anni”.
“Ma cosa cercano gli uomini da te?”, chiede non paga Federica Panicucci.
“Sono annoiati. Cercano qualcosa di diverso, la trasgressione. Spesso durante il rapporto sono parte attiva, perché vogliono proprio questo. Anche se a volte ancora non capisco. Vengono uomini bellissimi e io gli domando se sanno che sono un trans, che non sono operata”, specifica Efe alle 9.05 del mattino.

Il successo è trans

Matrix (information) ripercorre la vicenda giudiziaria dell’ex governatore del Lazio, ma si propone di andare oltre, e indagare l’aspetto sociologico della realtà trans. Perché questi uomini hanno tanto successo?
Ore 23.35, 3 novembre, Canale 5: il conduttore Alessio Vinci ospita Alessandra Mussolini, deputata del Pdl, Paola Concia (PD), i giornalisti Luca Telese e Maurizio Belpietro, la psicologa Roberta Bruzzone, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e Fabianna Tozzi Daneri, presidente dell’associazione TRANSgenere.
Per oltre 40 minuti la discussione rimane ancorata a questioni politiche piuttosto che sociali. Della realtà dei trans, che si prostituiscono (specifica Vinci, perché di quelli si desidera parlare) si inizia a discutere a mezzanotte passata. Va in onda un servizio sulle trans di Padova, e il conduttore snocciola i primi numeri sul fenomeno: i trans in Italia sono 30 mila di cui 5 mila stranieri e 12 mila che si prostituiscono. La discussione si accende fra Alessandra Mussolini e il resto delle donne in studio che si interrogano sulla maggiore o minore gravità per una moglie di scoprire il tradimento del proprio marito con un trans piuttosto che con una comune prostituta. È Pietrangelo Buttafuoco a mettere un punto dichiarando: “un tempo gli uomini preferivano le bionde, oggi preferiscono i trans”.
Alessio Vinci a questo punto congeda gli ospiti e ritroviamo in studio di nuovo lei, Efe, per una lunga intervista in diretta.
La “trans più famosa d’Italia” lamenta la chiusura mentale nei confronti della sua categoria, emarginata persino dalle palestre. “Siamo continuamente discriminate, per cui non paghiamo nemmeno le tasse. Ma io potrei esser la miglior psicologa degli uomini che vengono con me. Perché io li ascolto dopo averli soddisfatti a letto”.
Vinci chiude la trasmissione rispondendo lui stesso al quesito che l’ha ispirata: Perché gli uomini vanno con i trans? “Forse perché i trans riescono a soddisfare tutte le fantasie, tutti i gusti”.

Voi ora ne sapete più di prima sui trans, i lunghi percorsi psicolgici e non solo che devono affrontare, la prostituzione, le loro reali condizioni di vita?
Io no. Ma non ho mai visto così tanti transessuali come in questo periodo.

 

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