Pronto?! Maria??

Lo ammetto. Sono in ritardo! Ma sto cercando di recuperare. Sto infatti approfittando di questa nuova e temporanea libertà da impegni per colmare alcune mie lacune in fatto di cinema e tv.

Uno dei miei crucci, ma solo fino a pochi giorni fa, era costituito dall’essermi persa Dirty Sexy Money quando Sky, e addirittura Italia1, l’avevano trasmesso. Conoscevo per sommi capi la trama, l’avevo giusto intravisto, ma non avevo mai approfondito. Finalmente l’ho visto e, UAU, che bel telefilm! Per la mia gioia è ambientato a New York, il che è già un valore aggiunto, per di più nella NYC che conta, quella dell’Upper East side (so untouchable!!), racconta amori e intrighi di una delle più prestigiose famiglie d’America: i Darling. Talmente ricchi da non risultare nemmeno fastidiosi o invidiabili, solo irraggiungibili. Tripp, Letitia e tutta la loro prole ormai adulta, vivono nel lusso più sfrenato, dipendenti dall’aiuto del loro super avvocato Nick George, praticamente uno di famiglia, essendo il figlio dello storico avvocato di fiducia, Dutch, che ha sempre seguito i Darling fino all’improvvisa morte in un incidente aereo. Una scomparsa sospetta, che non ha mai convinto Nick, deciso a scoprire la verità, risolvendo un casino dopo l’altro della Famiglia. Divertente e appasionante, questa serie tv creata da Craig Wright, e trasmessa negli Stati Uniti dall’Abc, dopo solo 2 stagioni però, ha visto la sua conclusione, non premiata dagli ascolti. Lo scorso novembre è stata infatti sospesa la messa in onda, e gli ultimi 4 episodi della seconda serie, saranno trasmessi dal 18 luglio negli Usa, giungendo (speriamo presto) poi in Italia. Un vero peccato secondo me. Per questo ho firmato una petizione di richiesta per non chiudere definitivamente il programma – certe cause mi sento di sostenerle!

In attesa degli ultimi (ma speriamo non per sempre) episodi di Dirty sexy Money, ho deciso di buttarmi a capo fitto in un’altra serie tv molto chiacchierata ma che mi sono persa: Mad Men. Ambientata anche questa a New York, ma negli anni ’60, racconta di una prestigiosa agenzia pubblicitaria in Madison Avenue (da qui il nome: gli uomini della Madison), e in particolare della vita di Don Draper (uno dei suoi creativi di maggior successo), sullo sfondo di una America che sta cambiando profondamente – impressionante vedere il ruolo minoritario delle donne nella società, pedine secondarie nella vita degli uomini. La serie, ideata da Metthew Weiner, ha avuto un notevole successo, vincendo sia nel 2008 che nel 2009 il Golden Globe come migliore serie drammatica. Per ora sono state trasmesse solamente da Cult, canale di Sky, le prime due stagioni, ed è attesa per quest’anno la terza. Ad oggi non mi sento di esprimere un giudizio sulla qualità del prodotto, avendone iniziato da visione da poco, ma appena sarò a buon punto aggiungerò di certo un post scrittum – idem per la seconda stagione di Gossip Girl che è lì pronta che mi aspetta.

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