We are too – Go Obama Go

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Go. In inglese voce del verbo andare, in obamese invece racchiude un mondo: la Generation Obama. Giovani e meno giovani si sono avvicinati alla politica del neo presidente, forse per la prima volta nella loro vita. Forse per la prima volta si sono appassionati alle sue idee, attaccati alle sue speranze, hanno creduto nei suoi sogni. Hanno creduto comunque in lui. Un uomo, un’icona.  Una sezione specifica del sito ufficiale di Obama è dedicata alle persone che hanno partecipato alla campagna elettorale, lo hanno sostenuto e alle quali lui si rivolge. Students for Obama, Women, Latinos, kids and more. Ad ognuno il suo posto. E ad ognuno lo strumento per partecipare. Una campagna elettorale che attraverso internet, sopratutto,ha messo al centro la gente comune, che si è sentita parte di un grande progetto e ha ricambiato Obama dandogli il proprio voto. Uno spazio privilegiato l’hanno conquistato anche le star di tutto il mondo che sono intervenute nel lungo percorso che ha portato il senatore nero alla presidenza. Attori, cantanti, registi si sono impegnati affinchè il maggior numero di persone possibile andassero a votare e scegliessero il senatore nero. Celebre ormai il video del cantante dei Black eyed peace “Yes We can”, che attraverso la rete ha raggiunto un numero incredibile di persone, 13 602 749 visualizzazioni solo sul sito di youtube. Insieme possiamo farcela, e per esser tutti insieme qual è lo strumento migliore se non la grande rete globale di internet? Lo sanno bene i giovani che si sono “innamorati” di Obama grazie all’efficacia dei mezzi che il candidato ha utilizzato per raggiungerli.

Spot realizzato da Spielberg

Chris Martin dei Coldplay ad esempio, non solo si è schierato pubblicamente a favore di Obama ma, attraverso il suo sito e facebook, ha inviato messaggi ai suoi fan inducendoli a votare. Così come il presidente, il giorno stesso dell’elezione, ha inviato ai propri amici di facebook un messaggio di ringaziamento: “we just made history”. Molti artisti hanno partecipato inoltre alla compilation  “Yes we can” (acquistabile sul sito), con canzoni inedite e rifacimenti, per esprimere ancora una volta nel linguaggio il più vicino possibile ai giovani, quello della musica, i valori che Obama voleva trasmettere.  Steve Wonder, Lionel Richie, John Legend. Ognuno a modo proprio ha scelto di schierarsi e dire la propria. Di certo il miglior modo di parlare ai giovani, attraverso il web sopratutto, che li rende veri protagonisti attivi. Nessuna figura politica prima d’ora, ad eccezione di Che Guevara forse, è entrato così potentemente nell’immaginario della pop culture.

Appena un paio di settimane dopo la nomination democratica, Donatella Versace dichiarava che in Obama vedeva “l’uomo del momento”e proprio da quel momento molti stilisti si sono interessati al giovane candidato. Dai riflettori della politica a quelli delle passerelle. Nasce proprio così “Runway to change”, la prima sfilata della storia dedicata ad una campagna elettorale e ad politico. Capi di vario genere e accessori firmati da grandi stilisti ma targati Barack, “a friend”. La prima a scendere in campo è stata Sarah Jessica Parker (vedi gallery), icona fashion per eccellenza. Si è fatta portavoce dell’iniziativa, insieme ad Anna Wintour, direttrice di Vogue America. Marc Jacobs, Juicy Couture, Vera Wang, Diane Von Fustemberg, Narciso Rodriguez, Zac Posen sono solo alcuni degli stilisti che hanno sfilato il 9 settembre a New York. Non solo la moda comunque ha scelto Obama, ma anche la musica. Artisti come Jay-Z, Beyonce (vedy gallery) e Pharrell Williams infatti, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di griffare magliette e borsette, tutti special pieces in edizione limitata in vendita esclusivamente sul sito ufficiale di Obama.

Zac Posen, stilista

Anche l’Europa ha omaggiato e sostenuto il candidato democratico alla Casa Bianca. Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, stilisti italiani di Frankie Morello, hanno chiuso la loro sfilata di Milano Moda donna p/e 2009, indossando maglie con la faccia di Obama. A Parigi ci ha pensato Sonia Rykiel che, per celebrare i 40 anni di attività, ha creato un abito con la scritta “Obama”. Jean-Charles de Castelbajac, nella sua ultima collezione, ha portato volto e sorriso di Obama in versione pop in passerella, un abito poi indossato il giorno dopo le elezioni alla cerimonia degli Mtv Europe Music awards, da Katy Perry, presentatrice dell’evento. Così anche i “30 Seconds to Mars”, miglior gruppo rock dell’anno, hanno sfoggiato una maglietta con il volto di Obama.  

Parigi fashion week, sfilata di Jean-Charles de Castelbajac

La moda scende in politica e la politica sceglie di esserci nel megamondo di internet e in tutti i modi possibili.

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