Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

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Tv in trans

14 Novembre 2009

Dopo una lunga assenza causa stage, rieccomi. Ripartiamo da una lunga riflessione che ho fatto guardando la tv la scorsa settimana trascorsa a letto con l’influenza.

22 ottobre 2009 scoppia lo “scandalo Marrazzo”. Quattro carabinieri, presunti autori di un ricatto ai danni del Governatore del Lazio, vengono arrestati.
24 ottobre 2009 la prostituta transessuale Natalie appare per la prima volta in tv dopo esser stata sentita dai carabinieri. La televisione italiana scopre i trans. E non li lascia più.

Analizzando i palinsesti televisivi a partire dall’ultima settimana di ottobre, appare evidente che gli indiscussi protagonisti dalle trasmissioni tv siano stati i transessuali. Ad ogni ora, fasce protette incluse, la televisione è stata invasa da dibattiti e presunte analisi sul transessualismo e la prostituzione.
Anno Zero, Mattino5, Matrix, Porta a Porta, Exit, Blob, Striscia la notizia, Le Iene. Questi sono solo alcuni dei programmi che hanno analizzato e discusso la problematica con ospiti, interviste, inchieste.

Il caso Marrazzo ha acceso una miccia che ha dato fuoco a un vero e proprio contagio: dalla mattina alla sera non c’è stato contenitore che non abbia affrontato il caso dell’ex governatore della regione Lazio, e tutto ciò che vi ruota intorno, raccontando e documentando con video ampi squarci di una marginalità fino a qualche tempo fa sconosciuta e rifiutata.

Sesso e potere. Un’accoppiata tra le più appetibili da parte dei media. Ancor di più se si parla di sesso a pagamento, con transessuali e cocaina al seguito. Vicende che i protagonisti vorrebbero confinate negli anfratti più ombrosi del privato, ma proprio per questo le più inseguite e desiderate dai mezzi d’informazione.

Gli scheletri nell’armadio parlano a voce alta in tv. Soprattutto gli scheletri trans che ben volentieri si lasciano invitare nelle trasmissioni per rilasciano interviste e grandi racconti.

Donne all’apparenza, ma non completamente tali nella realtà. Quanto basta forse a rassicurare gli uomini che fanno sesso con loro di non essere dei diversi, ma di essere solamente in cerca di trasgressione, annoiati dalla monotonia della vita, si sente continuamente ripetere dai trans stessi riguardo ai loro clienti.

Ecco allora che la televisione, più degli altri media, si sente di dover spiegare “la questione transessuale”, venuta vorticosamente alla ribalta, declinandola in tre diverse domande: Chi sono i transessuali?, Chi sono i loro clienti?, Perché gli uomini vanno con i trans?.

Lo fa in molti modi, eccone tre esempi tratti da programmi che dovrebbero essere diversi negli intenti (intrattenimento, infotainment e informazione), ma che nella realtà affrontano la questione trans alla stessa identica maniera. Nessuna spiegazione vera del fenomento, nessun desiderio di saperne davvero di più.

La vita (trans) è bella

È il Chiambretti Night (enteritainment) che per primo cerca di rispondere alla domanda: ma i trans, chi sono?
Ore 23.50, 29 ottobre, Italia1: il conduttore Piero Chiambretti ospita in studio Efe, una prostituta transessuale nota in tutto il mondo, ma che esercita la professione prevalentemente a Milano, per parlare di sé e del suo lavoro.
26 anni, turca d’origine, vive a Milano in un lussuoso appartamento in via principessa Clotilde con un cane. Per lavorare utilizza altri appartamenti del centro, ma saltuariamente esercita anche sulla strada.
Le cose sembrano andare molto bene per lei. Viaggia parecchio e d’estate è solita trascorrere le vacanze con la madre a Saint Tropez in un lussuoso hotel. Può permetterselo: non nega di fatturare, infatti, dai 30 ai 50 mila euro al mese.
Dopo le presentazioni di rito Chiambretti domanda: “si parla tanto di voi, ma noi non abbiamo ancora ben capito che cos’è un trans”. Efe semplicemente risponde: “Una trans è un uomo, molto effeminato, che abbia un pene. Basta. Anche io ce l’ho.”

I miei clienti sono i vostri mariti

Questa volta è Mattino5 (infotainment) ad interrogarsi, ma la domanda che guida lo show è: chi sono i clienti tipo delle prostitute transessuali?
Ore 8.58, 30 ottobre, Canale 5: Federica Panicucci intervista ancora lei, Efe, la transessuale più richiesta del mondo, a detta sua. Magliettina nera stampata con un motivo di fragole rosse, trucco appena accennato sul viso, Efe racconta candidamente: “I miei clienti sono i mariti di tutte voi. Ragionieri, notai, avvocati. Anche uomini che non sarebbero adatti economicamente per venire con una escort, ma lo fanno per il loro compleanno, per Natale, per scaricare la tensione prima di stare con la propria famiglia. Uomini di tutte le età, dai 18 ai 70 anni”.
“Ma cosa cercano gli uomini da te?”, chiede non paga Federica Panicucci.
“Sono annoiati. Cercano qualcosa di diverso, la trasgressione. Spesso durante il rapporto sono parte attiva, perché vogliono proprio questo. Anche se a volte ancora non capisco. Vengono uomini bellissimi e io gli domando se sanno che sono un trans, che non sono operata”, specifica Efe alle 9.05 del mattino.

Il successo è trans

Matrix (information) ripercorre la vicenda giudiziaria dell’ex governatore del Lazio, ma si propone di andare oltre, e indagare l’aspetto sociologico della realtà trans. Perché questi uomini hanno tanto successo?
Ore 23.35, 3 novembre, Canale 5: il conduttore Alessio Vinci ospita Alessandra Mussolini, deputata del Pdl, Paola Concia (PD), i giornalisti Luca Telese e Maurizio Belpietro, la psicologa Roberta Bruzzone, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e Fabianna Tozzi Daneri, presidente dell’associazione TRANSgenere.
Per oltre 40 minuti la discussione rimane ancorata a questioni politiche piuttosto che sociali. Della realtà dei trans, che si prostituiscono (specifica Vinci, perché di quelli si desidera parlare) si inizia a discutere a mezzanotte passata. Va in onda un servizio sulle trans di Padova, e il conduttore snocciola i primi numeri sul fenomeno: i trans in Italia sono 30 mila di cui 5 mila stranieri e 12 mila che si prostituiscono. La discussione si accende fra Alessandra Mussolini e il resto delle donne in studio che si interrogano sulla maggiore o minore gravità per una moglie di scoprire il tradimento del proprio marito con un trans piuttosto che con una comune prostituta. È Pietrangelo Buttafuoco a mettere un punto dichiarando: “un tempo gli uomini preferivano le bionde, oggi preferiscono i trans”.
Alessio Vinci a questo punto congeda gli ospiti e ritroviamo in studio di nuovo lei, Efe, per una lunga intervista in diretta.
La “trans più famosa d’Italia” lamenta la chiusura mentale nei confronti della sua categoria, emarginata persino dalle palestre. “Siamo continuamente discriminate, per cui non paghiamo nemmeno le tasse. Ma io potrei esser la miglior psicologa degli uomini che vengono con me. Perché io li ascolto dopo averli soddisfatti a letto”.
Vinci chiude la trasmissione rispondendo lui stesso al quesito che l’ha ispirata: Perché gli uomini vanno con i trans? “Forse perché i trans riescono a soddisfare tutte le fantasie, tutti i gusti”.

Voi ora ne sapete più di prima sui trans, i lunghi percorsi psicolgici e non solo che devono affrontare, la prostituzione, le loro reali condizioni di vita?
Io no. Ma non ho mai visto così tanti transessuali come in questo periodo.

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Amici. Ma anche no.

14 Marzo 2009

concorrenza

Pochi minuti dopo la ferma smentita di Maria De Filippi che dichiarava “Il cambio della collocazione potrebbe penalizzare il mio programma, che dopo ben nove puntate ha creato un’abitudine nel telespettatore” è arrivato l’annuncio ufficiale: Amici da questa settimana verrà trasmesso di martedì, a fare concorrenza ad X Factor.

Non so come la pensiate voi, ma io trovo questa decisione davvero bruttina. Non credevo che una rete come Canale 5 avesse necessità di usare certi mezzi per promuovere uno dei suoi programmi di punta. Se davvero credesse nel progetto “Amici” non dovrebbe preoccuparsi della collocazione in palinsesto di X Factor. Così facendo molte persone saranno costrette a scegliere: o l’uno, o l’altro.  Vittime illustri: la musica e lo spettacolo di sicuro

Ok che mors tua vita mea, però, così, il rischio di perdere ascolti è reale per entrambe le trasmissioni.

Io personalmente scelgo X Factor, un talent show di qualità – mai volgare - che valorizza i suoi concorrenti a beneficio della musica e dello show, rispetto alla bagarre che caratterizza Amici. Ormai, infatti, fà più ascolti per le liti dei professori e gli scazzi fra gli alunni che per il talento degli stessi. Peggio per loro, ma purtroppo anche peggio per il pubblico italiano!

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Arturo nel Gran Varietà delle meraviglie

14 Marzo 2009

Gran Varietà

Se non l’avesse coniata James Joyce, la definizione stream of consciousness sarebbe da attribuire ad Arturo Brachetti e al suo Gran Varietà. Uno spettacolo di 150 minuti per raccontare sogni fra palco e realtà.

Un gruppo di turisti internazionali viene accompagnato da Arturo, il capo gita, in un vecchio teatro che il giorno dopo verrà demolito per far spazio ad un centro commerciale. Dopo pochi istanti una voce misteriosa terrorizza i gitanti. E’ il Fantasma dell’Opera che annoiato obbliga i turisti ad un patto: dar vita ad uno spettacolo se vogliono rivedere la luce del sole. Le porte del teatro infatti si sprangano e il variegato gruppo, dopo un attimo di incredulità, prova ad inventarsi un varietà. Due inglesi decisamente sovrappeso aprono le danze improvvisandosi ballerine di tip tap, un tedesco di nome Otto si trasforma in un mago pasticcione mentre una coppia di carabinieri svestono la noiosa divisa d’ordinanza per mostrare muscoli da paura in un numero di forza fisica notevole. 18 attrazioni in tutto sul cartellone del varietà. Stupenda la scenografia, incredibilmente belli i numerosissimi costumi, sopratutto nei 5 minuti finali, che valgono lo spettacolo intero. Brachetti poi è insuperabile. Si cambia in continuazione d’abito in massimo 5 secondi, interpreta una miriade di personaggi, balla e canta. Cosa si può pretendere di più da un uomo di spettacolo? 

Devo ammettere che sono andata all’anteprima di ieri al Teatro Smeraldo di Milano un pò scettica e titubante. Non sapevo proprio cosa aspettarmi da un trasformista. Ho decisamente fugato i miei dubbi. Arturo Brachetti ama follemente il teatro e riesce a trasmettere alla perfezione il suo amore al pubblico con uno spettacolo, dal sapore un pò retrò, onirico, divertente e coinvolgente al punto giusto.

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Co co co CONTESSA o Yoko per gli amici!

11 Marzo 2009

Contessa di Ruggeri interpretata dai TBSOD

Postare la più divertente esibizione dei The Bastard Sons of Dioniso è quasi dovuto.

Mi eravate piaciuti… mi siete piaciuti… mi piacerete…. ahahahah – mia sorella Mara dixit

Una notizia: dalla prossima settimana X Factor non sarà più trasmesso il lunedì sera ma il martedì, la finalissima e’ prevista quindi per martedi’ 14 aprile.

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7 vite

3 Marzo 2009
da Flickr

da Flickr

Non potevo credere ai miei occhi. Era lì inerme, accasciato nella vasca che traboccava d’acqua e sangue.
Chi avrebbe potuto fargli questo se non lei. Dalla prima volta che l’aveva portata in casa mi ero accorto che quella donna voleva fregarlo. Certo non credevo che volesse ucciderlo.

Quella mattina, come tutte le altre da quando Anna l’aveva miseramente piantato, ero andato sul retro per entrare in casa. La porta, infatti, per me era sempre aperta. Claudio si alzava apposta alle 6.45 per aprirla, ritornando poi a godersi l’ultima oretta di sonno. Io entravo, mangiavo qualcosa e iniziavo a girare per casa, programmando cosa fare quando lui sarebbe andato al lavoro.
Martedì però, le cose andarono diversamente. Trovai stranamente chiuso e decisi di aspettare un po’.
Non mi preoccupai finché non arrivò puntuale Sandro, il collega che passava ogni giorno a prenderlo per andare in ufficio. Claudio non rispondeva né al citofono né al cellulare.
Decisi allora di cercare una finestra per infilarmi in casa e controllare che non fosse rimasto addormentato, ubriaco. Ultimamente accadeva spesso che esagerasse, in compagnia di quella mezza puttana.
Una finestra per fortuna era aperta quel tanto che bastava.
La sala era un disastro: segnata da una serata d’alcol e sesso. I vestiti sparsi ovunque insieme ai vetri di un bicchiere e a diverse confezioni di preservativi usati.
Un odore pungente proveniva dal corridoio. Lo seguii scoprendo presto che Claudio non era in condizioni migliori di quelle del salotto.
Lo trovai in bagno. Riverso, fradicio dell’acqua che sgorgava dalla vasca inondando tutto il bagno e del sangue che gli usciva copioso dalla testa. Sembrava che fosse scivolato. Ma di certo non è andata così.
Lo squallido profumo dozzinale di quella donna impregnava ancora ogni cosa, rendendo l’aria irrespirabile, prendendosi gioco di me e della scientifica che abboccò al suo tranello.
A nulla servirono i soccorsi che poco dopo arrivarono, chiamati da Sandro, insospettito dall’eterno silenzio di Claudio.
Non riuscii neppure ad avvicinarmi a lui anche se ero disperato.
Come tutti i gatti ho una paura fottuta dell’acqua e l’ultima volta che lo vidi, fu da lontano. Avvolto in un sacco nero.

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A volte ritornano

28 Gennaio 2009

Zuma remedy

Il Sudafrica mira a una seggiola nel Consiglio dell’Onu e non vede l’ora di scrollarsi di dosso i ricordi legati all’apartheid.
Il compito sarà probabilmente affidato a Jacob Zuma, il candidato favorito alle presidenziali di aprile.
Cinque mogli, un processo per stupro, da cui è uscito miracolosamente pulito, e uno in stand-by per corruzione, costituiscono il suo curriculum.
Bizzarro e oltranzista, piace molto non solo ai suoi dell’ Anc, che l’hanno scelto incondizionatamente preferendolo all’ex presidente Mbeki.
I bookmaker più quotati, infatti, lo danno vincente al 70%.
Previsioni che fanno stare tranquillo il vecchio zulu. Sperando che tutti dimentichino in fretta la sua ricetta per combattere l’hiv: docce post rapporto sessuale e molte vitamine, perché “il rischio di contrarre il virus da una donna è minimo per un uomo in salute”.
Parola di Zuma.

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“Cinema”

4 Gennaio 2009
dal film Half-Unawake

dal film Half-Unawake

 

Casualmente vagando in rete mi sono imbattuta in uno strano film. Incuriosita dal fatto che fosse stato girato interamente a Milano, da liceali alle prime armi con il cinema, l’ho guardato. Un cortometraggio di 45 minuti, con una bella scelta di musiche e una trama forse un pò troppo ambiziosa per esser comprensibile. Un thriller psicologico, un pò noir, che si muove tra sogno e realtà, recitato da una serie di attori assolutamente non protagonisti. Montato e confezionato, il film è stato messo on line dal regista, Stefano Pasotti, appena 18enne. Un sito, una pagina di facebook e il lavoro inizia a circolare. Non un gran prodotto, di certo per colpa anche delle risorse praticamente nulle a disposizione, però quanto meno apprezzabile l’impegno. L’idea che muove la storia è quella di un ragazzo insonne che, nei pochi attimi in cui riesce a dormire è assillato da una figura losca che gli preannuncia morti incombenti. Il suo compito sarà mettere fine a questa serie di omici. Non esattamente l’idea più innovativa del mondo. Peraltro gli attori, che dovrebbero interpretare studenti della loro stessa età in situazioni di assoluta quotidianità, sono impacciati e poco credibili. Il protagonista stesso ad ogni scena ha i capelli tagliati in modo diverso, le immagini, ben fatte per quanto riguarda il movimento della camera, sono completamente bruciate in alcuni momenti del film. Particolari che sminuiscono abbastanza il valore del prodotto e che potevano essere meglio controllati. In ogni caso mi pare ottima l’idea di provarci e di far girare il film gratuitamente con i mezzi a propria disposizione. Half-Unawake è disponibile sul sito di Stefano Pasotti e linkato sulla sua pagina facebook. Chissà mai di aver scovato il primo lavoro del prossimo Spielberg de no’ altri.

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“Professor Gossip, permette una domanda?”

5 Dicembre 2008

Quattro chiacchere con il re del gossip. Alfonso Signorini, direttore di “Chi” e “Tv Sorrisi e Canzoni” racconta l’inizio della sua carriera, dalla cattedra di scuola alle riviste patinate. Servizio di Edoardo Cavadini, Francesca Pelucchi e Cecilia Pierami.