Archivio per la categoria ‘Me’

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Pronto?! Maria??

16 Maggio 2009

Lo ammetto. Sono in ritardo! Ma sto cercando di recuperare. Sto infatti approfittando di questa nuova e temporanea libertà da impegni per colmare alcune mie lacune in fatto di cinema e tv.

Uno dei miei crucci, ma solo fino a pochi giorni fa, era costituito dall’essermi persa Dirty Sexy Money quando Sky, e addirittura Italia1, l’avevano trasmesso. Conoscevo per sommi capi la trama, l’avevo giusto intravisto, ma non avevo mai approfondito. Finalmente l’ho visto e, UAU, che bel telefilm! Per la mia gioia è ambientato a New York, il che è già un valore aggiunto, per di più nella NYC che conta, quella dell’Upper East side (so untouchable!!), racconta amori e intrighi di una delle più prestigiose famiglie d’America: i Darling. Talmente ricchi da non risultare nemmeno fastidiosi o invidiabili, solo irraggiungibili. Tripp, Letitia e tutta la loro prole ormai adulta, vivono nel lusso più sfrenato, dipendenti dall’aiuto del loro super avvocato Nick George, praticamente uno di famiglia, essendo il figlio dello storico avvocato di fiducia, Dutch, che ha sempre seguito i Darling fino all’improvvisa morte in un incidente aereo. Una scomparsa sospetta, che non ha mai convinto Nick, deciso a scoprire la verità, risolvendo un casino dopo l’altro della Famiglia. Divertente e appasionante, questa serie tv creata da Craig Wright, e trasmessa negli Stati Uniti dall’Abc, dopo solo 2 stagioni però, ha visto la sua conclusione, non premiata dagli ascolti. Lo scorso novembre è stata infatti sospesa la messa in onda, e gli ultimi 4 episodi della seconda serie, saranno trasmessi dal 18 luglio negli Usa, giungendo (speriamo presto) poi in Italia. Un vero peccato secondo me. Per questo ho firmato una petizione di richiesta per non chiudere definitivamente il programma – certe cause mi sento di sostenerle!

In attesa degli ultimi (ma speriamo non per sempre) episodi di Dirty sexy Money, ho deciso di buttarmi a capo fitto in un’altra serie tv molto chiacchierata ma che mi sono persa: Mad Men. Ambientata anche questa a New York, ma negli anni ‘60, racconta di una prestigiosa agenzia pubblicitaria in Madison Avenue (da qui il nome: gli uomini della Madison), e in particolare della vita di Don Draper (uno dei suoi creativi di maggior successo), sullo sfondo di una America che sta cambiando profondamente – impressionante vedere il ruolo minoritario delle donne nella società, pedine secondarie nella vita degli uomini. La serie, ideata da Metthew Weiner, ha avuto un notevole successo, vincendo sia nel 2008 che nel 2009 il Golden Globe come migliore serie drammatica. Per ora sono state trasmesse solamente da Cult, canale di Sky, le prime due stagioni, ed è attesa per quest’anno la terza. Ad oggi non mi sento di esprimere un giudizio sulla qualità del prodotto, avendone iniziato da visione da poco, ma appena sarò a buon punto aggiungerò di certo un post scrittum – idem per la seconda stagione di Gossip Girl che è lì pronta che mi aspetta.

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Secondo giro di banane

10 Maggio 2009

Ieri sera ho partecipato ad una cena etnica. Non sono andata però in nuovissimo ritorante coreano a Milano o a mangiare sushi, che va tanto di moda. Sono stata alla seconda serata di Un mondo di ricette, manifestazione organizzata in occasione di StranItalia 2009 (una manifestazione culturale che ha lo scopo di far conoscere alla città il mondo e le realtà dei migranti), dalle scuole di italiano per stranieri di Legnano: Scuola di Pinocchio, Scuola di Babele, Scuola Arcobaleno e Il Veliero. Chef d’eccezione sono stati gli alunni stessi delle scuole, che grazie all’aiuto dei loro insegnanti, hanno preparato per i commensali i piatti tipici delle loro nazioni. E così la nostra cena ha avuto inizio con superlativi Cra Cro della Costa d’Avorio, polpette di crema di banane e cipolle fritte, accompagnate da un sughetto di pomodoro piccante. Alexis poi, il nostro cameriere cubano, ci ha poi portato di primo il Brianni pakistano, un piatto di riso e pollo altamente speziato e pepato (il mio palato sta ancora accusando). Ancora la carne protagonista della seconda portata proposta. Direttamente dalla Russia, l’Azu su tataro, uno spezzatino di manzo con cetrioli, patate e ovviamente cipolle, aglio, alloro, pomodoro, sedano,prezzemolo – di certo non si può dire che la cucina etnica non sia saporita. Per concludere poi sono arrivati i dolci, diverse torte. Io ho mangiato il pastel de ananà peruviano, ottimo dessert all’ananas, e l’ancor più buono Kika, torta marocchina a base di yogurt alla banana, cioccolato bianoco, cioccolato nero e cocco, buonissima! Tutta la cena è stata accompagnata da pane arabo, khobz, e dallo shay, the alla menta che, persino io che non amo molto la menta, ho bevuto in quantità industriale perchè è davvero gustoso e dolce.

Probabilmente avrò vanificato completamente i 45 minuti di nuoto del pomeriggio con tutte le calorie assunte in serata, ma ne è valsa proprio la pena. Cena deliziosa, ottima compagnia (e per questo ringrazio Paola, Chiara, Antonio, Carlo, Veronica e Dario) e lodevole la causa. Oggi però solo insalata e si va a correre!

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Il DopoFestival – quarta puntata con Andrea Vianello

7 Aprile 2009

Io e i miei colleghi del Master di Giornalismo dello IULM di Milano all’opera al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (1-5 Aprile 2009). Quarta puntata del DopoFestival, il nostro spazio di approfondimento. Ospite Andrea Vianello, volto e anima di Mi manda RaiTre.

di Cacilia Pierami, Edoardo Cavadini, Francesca Pelucchi, Luca De Vito

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Il DopoFestival – terza puntata con Michele Serra

7 Aprile 2009

Io e i miei colleghi del Master di Giornalismo dello IULM di Milano all’opera al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (1-5 Aprile 2009). Terza puntata del DopoFestival, il nostro spazio di approfondimento. Ospite Michele Serra, giornalista di La Repubblica.

a cura di Cecilia Pierami, Marika Dell’Acqua, Viviana Pentangelo e Francesca Pelucchi

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Il DopoFestival – seconda puntata con Riccardo Staglianò

7 Aprile 2009

Io e i miei colleghi del Master di Giornalismo dello IULM di Milano all’opera al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (1-5 Aprile 2009). Seconda puntata del DopoFestival, il nostro spazio di approfondimento. Ospite Riccardo Staglianò, giornalista di La Repubblica e autore di I cinesi non muoiono mai.

di Cecilia Pierami, Francesca Pelucchi, Micaela Nasca, Oscar Puntel

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Il DopoFestival – prima puntata con Giuseppe Ruggiero

7 Aprile 2009

Io e i miei colleghi del Master di Giornalismo dello IULM di Milano all’opera al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (1-5 Aprile 2009). Prima puntata del DopoFestival, il nostro spazio di approfondimento. Ospite Giuseppe Ruggiero, autore del documentario Biutiful Cauntri.

di Cecilia Pierami, Francesca Pelucchi, Micaela Nasca, Oscar Puntel

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La verità è che non mi è piaciuto proprio

21 Marzo 2009

 

Un venerdì sera come tanti: stanchezza accumulata, un pò di stress, molto sonno ma voglia di vedere gli amici che inevitabilmente si trascurano durante la settimana. Decido così di uscire con Martina e optiamo per un cinemino tranquillo. La nostra scelta cade su La verità è che non gli piaci abbastanza. Abbiamo voglia di non pensare e goderci un filmetto rosa senza impegno. Prima della proiezione incontriamo diversi vecchi amici con fidanzate annesse. Non saremo quindi solo donne a vedere questo film dal cast stellare. Ben Affleck, Jennifer Aniston, Drew Berrymore, Jennifer Connelly, Kevin Connolly, Ginnifer Goodwin, Scarlett Johansson. Chi poteva immaginarsi un filmaccio del genere?

Ebbene 129 minuti di pellicola sono riusciti ad aumentare la stanchezza, lo stress, il sonno e farmi montare pure un pizzico di nervoso. Ho infatti pagato per vedermi sbattere in faccia un film impietoso nei confronti delle donne, che vengono dipinte come assolute cretine in balia dei sentimenti e delle azioni dei loro compagni, amanti o sognati principi azzurri. Uomini mostrati invece come svogliati senza palle che però dominano il proprio mondo e quello delle poveracce che incontrano sul sentiero del loro arido cuore. Donne sconfitte che però, alla fine – povere illuse – non smettono mai di sperare di sentirsi complete. Bleah!

A partire dalla povera Gigi, che non è in grado di interpretare i segni che gli uomini con cui esce le danno forti e chiari – “non mi interessi e non ti richiamerò mai” -, il film racconta di un gruppo di donne e dei loro problemi d’amore. Chi viene tradita, chi ha un compagno da 7 anni che però non la vuole sposare, chi non riesce ad avere un appuntamento manco a pagarlo, chi, pur di vivere una storia appassionante, sceglie di andare con un uomo sposato. Felicità introvabile quindi, che si sia single o in coppia, questa la summa.

Voto: 4, all’unanimità con tutti gli amici rincontrati fuori dal cinema alla fine del film. Sperando che non si siano mollati nelle ore successive con le morose a cui, di certo, qualche dubbio sui propri simpatici fidanzati, sarà pur venuto. Unica nota positiva è la colonna sonora, molto frizzante e piacevole nonostante la tortura del film. Non piace a nessuno una sottospecie di psicoanalisi di due ore no?

E io che volevo andare a vedere The International con quel bonazzo di Clive Owen…

 

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500 a 101. Vittoria facile.

11 Marzo 2009

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Accendo la tv, digito 500 e li vedo.

Sempre in due, sempre impeccabili. Che siano Monica Peruzzi  e Alessio Viola o Raffaella Cesaroni e Claudio Calì, la sensazione è quella: Skytg24 è l’appuntamento con le news più fashion della tv. Qui per condurre non basta esser bravi, ma pure belli e alla moda. Tailleur sciancrati e scollati per lei, completo gessato, camicia inamidata e cravatta di raso per lui. Sorriso smagliante. Una specie di divisa d’ordinanza. Perché anche l’occhio vuole la sua parte, no?

Poi cambio canale, 101.

Ed eccolo lì, Marco Frittella, conduttore del Tg1: giacca verde sottobosco, camicia bianca a righe senape, cravatta bordeaux. Un altro mondo, fatto di naftalina e completi anni ‘80, facce pulite, ma un po’ sfigate, che ricordano tanto quelle degli animatori dell’oratorio.

È come sparare sull’ambulanza. Non c’è partita.

Spengo la tv.

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I partigiani del Naviglio

23 Gennaio 2009

Milano cambia. Cambiano i suoi principali punti d’attrazione. I Navigli non son più gli stessi, fra vecchi mestieri e modernità.

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Legnano under costruction

23 Gennaio 2009

Fra e Cecilia alla scoperta della nuova Legnano