Ieri sera, forse grazie al fatto che il programma è stato anticipato di quasi un’ora, sono finalmente riuscita a guardare l’Era Glaciale, il nuovo programma di Daria Bignardi targato Rai2. La puntata inizia con l’intervista alla vera rivelazione dell’edizione 2009 di X Factor, Mara Maionchi. Divertente, forse un pò banale, il primo faccia a faccia va via liscio.
E’ la volta poi del ministro Renato Brunetta. La Bignardi annunciandolo sembra davvero entusiasta e lui… bè lui è il solito nanetto nervoso. Qualche battuta per sciogliere il ghiaccio – “ho sentito che si sposa… come mai ha aspettato i 59 anni?”, “disegna anche mobili per la sua fidanzata alta, bionda e bellissima” – convenevoli obbligatori per sondare il terreno. Poi si inizia a parlare di Rivoluzione in corso, il nuovo libro del ministro. Brunetta parte all’attacco della Bignardi al primo errore della conduttrice su date e numeri vari: “mi meraviglio di lei, ha letto davvero il mio libro??”. Inizia così il match. La Bignardi sembra rimanere tranquilla anche se Brunetta non aspetta altro che attaccarla. Poi il dramma. Al minuto 8.49 dell’intervista la conduttrice, descrivendo la carriera del ministro, commette l’errore fatale: “la sua carriera inizia dalla fondazione Brandolini”. Panico. Il nanetto si scatena. “La fondazione è dedicata a Giacomo Brodolini, lei ha appena bestemmiato”. Non sto a raccontare la scena, guardatela, è molto meglio. Ecco la prima parte dell’intervista (mi raccomando minuto 8 ) e la seconda in cui continua la battaglia, ancora più dura della prima.
Bella lotta di spocchia eh? Apprezzabile comunque il carattere della Bignardi e il suo self control. Non deve esser facile aver a che fare con un personaggio del genere, per lo più un ministro, in diretta. Lui davvero incarognito, presumibilmente dalla vita stessa, e quindi inguaribile.
Ecco anche l’ultima parte. Toni tesi fino in fondo
Io mi schiero con lei, per affinità professionale, ma sopratutto perchè uno che dice di esser sempre dalla parte dei lavoratori dovrebbe imparare a rispettare il lavoro degli altri e approcciarsi ad esso con educazione. Voi che ne dite?







