Archivio per Marzo 2009

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La verità è che non mi è piaciuto proprio

21 Marzo 2009

 

Un venerdì sera come tanti: stanchezza accumulata, un pò di stress, molto sonno ma voglia di vedere gli amici che inevitabilmente si trascurano durante la settimana. Decido così di uscire con Martina e optiamo per un cinemino tranquillo. La nostra scelta cade su La verità è che non gli piaci abbastanza. Abbiamo voglia di non pensare e goderci un filmetto rosa senza impegno. Prima della proiezione incontriamo diversi vecchi amici con fidanzate annesse. Non saremo quindi solo donne a vedere questo film dal cast stellare. Ben Affleck, Jennifer Aniston, Drew Berrymore, Jennifer Connelly, Kevin Connolly, Ginnifer Goodwin, Scarlett Johansson. Chi poteva immaginarsi un filmaccio del genere?

Ebbene 129 minuti di pellicola sono riusciti ad aumentare la stanchezza, lo stress, il sonno e farmi montare pure un pizzico di nervoso. Ho infatti pagato per vedermi sbattere in faccia un film impietoso nei confronti delle donne, che vengono dipinte come assolute cretine in balia dei sentimenti e delle azioni dei loro compagni, amanti o sognati principi azzurri. Uomini mostrati invece come svogliati senza palle che però dominano il proprio mondo e quello delle poveracce che incontrano sul sentiero del loro arido cuore. Donne sconfitte che però, alla fine – povere illuse – non smettono mai di sperare di sentirsi complete. Bleah!

A partire dalla povera Gigi, che non è in grado di interpretare i segni che gli uomini con cui esce le danno forti e chiari – “non mi interessi e non ti richiamerò mai” -, il film racconta di un gruppo di donne e dei loro problemi d’amore. Chi viene tradita, chi ha un compagno da 7 anni che però non la vuole sposare, chi non riesce ad avere un appuntamento manco a pagarlo, chi, pur di vivere una storia appassionante, sceglie di andare con un uomo sposato. Felicità introvabile quindi, che si sia single o in coppia, questa la summa.

Voto: 4, all’unanimità con tutti gli amici rincontrati fuori dal cinema alla fine del film. Sperando che non si siano mollati nelle ore successive con le morose a cui, di certo, qualche dubbio sui propri simpatici fidanzati, sarà pur venuto. Unica nota positiva è la colonna sonora, molto frizzante e piacevole nonostante la tortura del film. Non piace a nessuno una sottospecie di psicoanalisi di due ore no?

E io che volevo andare a vedere The International con quel bonazzo di Clive Owen…

 

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(trenta)3 trentini

20 Marzo 2009
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Tutti pazzi per i Bastard, purchè siate trentini però. Al concerto che i nostri TBSOD hanno fatto ieri sera a Borgo Valsugana, infatti, il posto (poco) che c’era era tutto per i compaesani. Per moltissimi fan forestieri non è bastato presentarsi puntali al parcheggio del Palazzetto di Borgo Valsugana per comprare i biglietti. I 1400 disponibili si sono volatilizzati in un attimo – 8 minuti esatti. Ragazzine urlanti con genitori annessi ai blocchi di partenza dalle 11 e così, non c’è stata partita per nessuno. Fans da tutta Italia – si vocifera più di 10 mila arrivati per le 3 neo star - si sono accontentati di vedere il concerto dal maxi schermo fuori dal Palazzetto. 75 minuti di rock in stile Bastard per pochi fortunati eletti. 18 brani in scaletta, suonati sotto l’occhio vigile della grande Mara Maionchi e di Gaudì, che non hanno abbandonato i loro “bambini”. La Rai però accompagnava soltanto i ragazzi in libera uscita dal loft di X Factor e con l’organizzazione non c’entra, e si vede. Il Trentino di certo non si aspettava un entusiasmo e soprattutto un’affluenza del genere e il Comune non è stato gran chè all’altezza della situazione. Non si è infatti voluto rischiare concedendo ai Bastard il Palazzetto di Trento, che con i suoi 5000 posti sarebbe stato comunque insufficiente. Peccato.

Ora però li aspettiamo a Milano. Prima per la finale che speriamo li consacri definitivamente, poi per un concerto con tutti i crismi. Forza BASTARD!!!! We love you!

Ringrazio per le info sul campo la mia inviata Martina che era là per noi.

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Amici. Ma anche no.

14 Marzo 2009

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Pochi minuti dopo la ferma smentita di Maria De Filippi che dichiarava “Il cambio della collocazione potrebbe penalizzare il mio programma, che dopo ben nove puntate ha creato un’abitudine nel telespettatore” è arrivato l’annuncio ufficiale: Amici da questa settimana verrà trasmesso di martedì, a fare concorrenza ad X Factor.

Non so come la pensiate voi, ma io trovo questa decisione davvero bruttina. Non credevo che una rete come Canale 5 avesse necessità di usare certi mezzi per promuovere uno dei suoi programmi di punta. Se davvero credesse nel progetto “Amici” non dovrebbe preoccuparsi della collocazione in palinsesto di X Factor. Così facendo molte persone saranno costrette a scegliere: o l’uno, o l’altro.  Vittime illustri: la musica e lo spettacolo di sicuro

Ok che mors tua vita mea, però, così, il rischio di perdere ascolti è reale per entrambe le trasmissioni.

Io personalmente scelgo X Factor, un talent show di qualità – mai volgare - che valorizza i suoi concorrenti a beneficio della musica e dello show, rispetto alla bagarre che caratterizza Amici. Ormai, infatti, fà più ascolti per le liti dei professori e gli scazzi fra gli alunni che per il talento degli stessi. Peggio per loro, ma purtroppo anche peggio per il pubblico italiano!

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Arturo nel Gran Varietà delle meraviglie

14 Marzo 2009

Gran Varietà

Se non l’avesse coniata James Joyce, la definizione stream of consciousness sarebbe da attribuire ad Arturo Brachetti e al suo Gran Varietà. Uno spettacolo di 150 minuti per raccontare sogni fra palco e realtà.

Un gruppo di turisti internazionali viene accompagnato da Arturo, il capo gita, in un vecchio teatro che il giorno dopo verrà demolito per far spazio ad un centro commerciale. Dopo pochi istanti una voce misteriosa terrorizza i gitanti. E’ il Fantasma dell’Opera che annoiato obbliga i turisti ad un patto: dar vita ad uno spettacolo se vogliono rivedere la luce del sole. Le porte del teatro infatti si sprangano e il variegato gruppo, dopo un attimo di incredulità, prova ad inventarsi un varietà. Due inglesi decisamente sovrappeso aprono le danze improvvisandosi ballerine di tip tap, un tedesco di nome Otto si trasforma in un mago pasticcione mentre una coppia di carabinieri svestono la noiosa divisa d’ordinanza per mostrare muscoli da paura in un numero di forza fisica notevole. 18 attrazioni in tutto sul cartellone del varietà. Stupenda la scenografia, incredibilmente belli i numerosissimi costumi, sopratutto nei 5 minuti finali, che valgono lo spettacolo intero. Brachetti poi è insuperabile. Si cambia in continuazione d’abito in massimo 5 secondi, interpreta una miriade di personaggi, balla e canta. Cosa si può pretendere di più da un uomo di spettacolo? 

Devo ammettere che sono andata all’anteprima di ieri al Teatro Smeraldo di Milano un pò scettica e titubante. Non sapevo proprio cosa aspettarmi da un trasformista. Ho decisamente fugato i miei dubbi. Arturo Brachetti ama follemente il teatro e riesce a trasmettere alla perfezione il suo amore al pubblico con uno spettacolo, dal sapore un pò retrò, onirico, divertente e coinvolgente al punto giusto.

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Co co co CONTESSA o Yoko per gli amici!

11 Marzo 2009

Contessa di Ruggeri interpretata dai TBSOD

Postare la più divertente esibizione dei The Bastard Sons of Dioniso è quasi dovuto.

Mi eravate piaciuti… mi siete piaciuti… mi piacerete…. ahahahah – mia sorella Mara dixit

Una notizia: dalla prossima settimana X Factor non sarà più trasmesso il lunedì sera ma il martedì, la finalissima e’ prevista quindi per martedi’ 14 aprile.

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500 a 101. Vittoria facile.

11 Marzo 2009

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Accendo la tv, digito 500 e li vedo.

Sempre in due, sempre impeccabili. Che siano Monica Peruzzi  e Alessio Viola o Raffaella Cesaroni e Claudio Calì, la sensazione è quella: Skytg24 è l’appuntamento con le news più fashion della tv. Qui per condurre non basta esser bravi, ma pure belli e alla moda. Tailleur sciancrati e scollati per lei, completo gessato, camicia inamidata e cravatta di raso per lui. Sorriso smagliante. Una specie di divisa d’ordinanza. Perché anche l’occhio vuole la sua parte, no?

Poi cambio canale, 101.

Ed eccolo lì, Marco Frittella, conduttore del Tg1: giacca verde sottobosco, camicia bianca a righe senape, cravatta bordeaux. Un altro mondo, fatto di naftalina e completi anni ‘80, facce pulite, ma un po’ sfigate, che ricordano tanto quelle degli animatori dell’oratorio.

È come sparare sull’ambulanza. Non c’è partita.

Spengo la tv.

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Fra e Michi, figlie di Schirinzi, a X Factor

7 Marzo 2009
Fra e Michi

Fra e Michi

Inutile dice che mi piace da morire X Factor e che ha su di me l’effetto 15enne. Per questo motivo e non solo, ieri, 6 marzo, io e Micaela – giornaliste in carriera – siamo andate (super imbucate essendo le figlie segrete di Schirinzi) ad un incontro organizzato in esclusiva da ViviMilano con i protagonisti di X Factor alla sala Buzzati del Corriere. Essendo un’esclusiva Rai+Corriere della Sera ci hanno subito maltrattate intimandoci di non usare videocamere, fotocamere e quant’altro per svolgere almeno un pochino il lavoro che, in teoria, ci spingeva fin lì. Superato lo smacco iniziale, abbiamo così deciso di trasformarci nelle fan numero 1 e il nostro pomeriggio ha preso una nuova piega.
Questo il link al video dell’evento completo in streaming
Il super incontro è iniziato, alla presenza di tutti i cantanti ancora in gara, dei giudici, dei vocal coach, del direttore artistico Luca Tommasini e del simpatico presentatore Francesco Facchinetti, puntulamente alle 15, in diretta in streaming anche sul sito del programma. Per due ore i ragazzi si sono esibiti in duetti inediti, bellissimo quello soul fra Daniele e Noemi, brani tratti dal loro repertorio, fantistici i The Bastard sons of Dioniso con Jesus Ranch dei Tenacious D, medley emozionanti come quello dei Beatles eseguito dai Bastard con Enrico e Jury, sotto l’occhio attento dei giudici, alle prese con le solite discussioni  – anche se molto più pacate del solito. In pratica una mini puntata del talent show, senza eliminazioni, dedicata a pochi intimi che hanno avuto anche la possibilità di fare domande ed esprimere le loro preferenze ai cantanti – incredibilmente i più amati sembravano essere i Farias (mah!).
Devo ammettere che i ragazzi dal vivo, senza base ma accompagnati da musica live, sono tutti bravissimi e rendono molto di più. Anche i Farias – che non sono di certo fra i miei preferiti – hanno suonato davvero bene.
Qualche curiosità emersa: Morgan, che se la mena dal vivo tanto quanto in televisione e non si lascia mai in pace i capelli, non stima poi così tanto il povero Ciops (Andrea), osannato come un genio all’inizio, e così snobbato e disprezzato alla fine. “Si attaccava al reggae come gli ubriachi ai lampioni… e comunque non aveva ritmo nemmeno per quello”, Morgan dixit.
Jury è un ottimo musicista tanto quanto non sia capace di esprimere un concetto in italiano.
I cantanti durante la diretta nel serale cantano senza l’auricolare per sentirsi e quindi spesso le stonature sono dovute a quello. Dal vivo hanno tutti una voce pulitissima. 
Simona Ventura, in versione caraibica, adora la canzone di Iva Zanicchi Ti voglio senza amore e non è escluso che la interpreterà presto per il pubblico sovrano sul palco di X Factor.
Mara Maionchi è il mito che sembra. Fantastica donna.
… e io sono innamorata dei Bastard! Li adooooroooo e spero che vincano!!
Io e i Bastard

Io e i Bastard

 

sull’evento consiglio anche il post di Micaela, mia compagna di avventure

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7 vite

3 Marzo 2009
da Flickr

da Flickr

Non potevo credere ai miei occhi. Era lì inerme, accasciato nella vasca che traboccava d’acqua e sangue.
Chi avrebbe potuto fargli questo se non lei. Dalla prima volta che l’aveva portata in casa mi ero accorto che quella donna voleva fregarlo. Certo non credevo che volesse ucciderlo.

Quella mattina, come tutte le altre da quando Anna l’aveva miseramente piantato, ero andato sul retro per entrare in casa. La porta, infatti, per me era sempre aperta. Claudio si alzava apposta alle 6.45 per aprirla, ritornando poi a godersi l’ultima oretta di sonno. Io entravo, mangiavo qualcosa e iniziavo a girare per casa, programmando cosa fare quando lui sarebbe andato al lavoro.
Martedì però, le cose andarono diversamente. Trovai stranamente chiuso e decisi di aspettare un po’.
Non mi preoccupai finché non arrivò puntuale Sandro, il collega che passava ogni giorno a prenderlo per andare in ufficio. Claudio non rispondeva né al citofono né al cellulare.
Decisi allora di cercare una finestra per infilarmi in casa e controllare che non fosse rimasto addormentato, ubriaco. Ultimamente accadeva spesso che esagerasse, in compagnia di quella mezza puttana.
Una finestra per fortuna era aperta quel tanto che bastava.
La sala era un disastro: segnata da una serata d’alcol e sesso. I vestiti sparsi ovunque insieme ai vetri di un bicchiere e a diverse confezioni di preservativi usati.
Un odore pungente proveniva dal corridoio. Lo seguii scoprendo presto che Claudio non era in condizioni migliori di quelle del salotto.
Lo trovai in bagno. Riverso, fradicio dell’acqua che sgorgava dalla vasca inondando tutto il bagno e del sangue che gli usciva copioso dalla testa. Sembrava che fosse scivolato. Ma di certo non è andata così.
Lo squallido profumo dozzinale di quella donna impregnava ancora ogni cosa, rendendo l’aria irrespirabile, prendendosi gioco di me e della scientifica che abboccò al suo tranello.
A nulla servirono i soccorsi che poco dopo arrivarono, chiamati da Sandro, insospettito dall’eterno silenzio di Claudio.
Non riuscii neppure ad avvicinarmi a lui anche se ero disperato.
Come tutti i gatti ho una paura fottuta dell’acqua e l’ultima volta che lo vidi, fu da lontano. Avvolto in un sacco nero.