Archivio per gennaio 2009

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A new day has come

30 gennaio 2009

Obama

Barack Obama alla Casa Bianca. Di lui ormai sappiamo tutto e tutto si è detto sulla sua vittoria dal sapore epocale, sul significato della sua ascesa.

Vorrei però condividere questo filmato pubblicato su Newsweek.com, secondo me davvero toccante e che vale più di molti discorsi. La gioia e l’orgoglio di alcuni bambini di una scuola di Harlem. “Our President, our Hero”.

ps: un piccolo gossip… Michelle sembra essere incinta. Secondo il celebre Perez Hilton, il Signorini d’oltreoceano, sarebbe in arrivo un nuovo membro della famiglia Obama . Auguri!

12 Marzo 2009 - Repubblica oggi ha dedicato 2 pagine di R2 alle speranze dei piccoli americani nei confronti di Obama. Questo il link del pezzo su Repubblica.it

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A volte ritornano

28 gennaio 2009

Zuma remedy

Il Sudafrica mira a una seggiola nel Consiglio dell’Onu e non vede l’ora di scrollarsi di dosso i ricordi legati all’apartheid.
Il compito sarà probabilmente affidato a Jacob Zuma, il candidato favorito alle presidenziali di aprile.
Cinque mogli, un processo per stupro, da cui è uscito miracolosamente pulito, e uno in stand-by per corruzione, costituiscono il suo curriculum.
Bizzarro e oltranzista, piace molto non solo ai suoi dell’ Anc, che l’hanno scelto incondizionatamente preferendolo all’ex presidente Mbeki.
I bookmaker più quotati, infatti, lo danno vincente al 70%.
Previsioni che fanno stare tranquillo il vecchio zulu. Sperando che tutti dimentichino in fretta la sua ricetta per combattere l’hiv: docce post rapporto sessuale e molte vitamine, perché “il rischio di contrarre il virus da una donna è minimo per un uomo in salute”.
Parola di Zuma.

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I partigiani del Naviglio

23 gennaio 2009

Milano cambia. Cambiano i suoi principali punti d’attrazione. I Navigli non son più gli stessi, fra vecchi mestieri e modernità.

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Legnano under costruction

23 gennaio 2009

Fra e Cecilia alla scoperta della nuova Legnano

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Voglio volere

23 gennaio 2009

neonato

 

 E Dio disse alla donna: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli». (Pentateuco, cap.3). 

Sono passati duemila anni dal famoso “augurio” e le donne continuano a partorire con fatica, sebbene la medicina cerchi di ridurre al minimo la sofferenza.

Costrette per complicazioni in gravidanza o per scelta, sono sempre di più infatti, le donne sottoposte al cosiddetto parto medicalizzato – in Italia il caso più eclatante è quello della Clinica Mater Dei di Roma, dove quasi 9 bimbi su 10 sono frutto della chirurgia. Meno doloroso del travaglio? Forse. Non per questo godimento.

Sebbene gli interventi siano ogni giorno meno invasivi, partorire rimane un momento soggettivo di rischiosa separazione e intenso ricongiungimento.

Perché allora sociologi ed esperti (di chissà poi cosa) si inquietano tanto riguardo a come una donna sceglie di vivere il momento più importante e doloroso della sua vita?

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“Cinema”

4 gennaio 2009
dal film Half-Unawake

dal film Half-Unawake

 

Casualmente vagando in rete mi sono imbattuta in uno strano film. Incuriosita dal fatto che fosse stato girato interamente a Milano, da liceali alle prime armi con il cinema, l’ho guardato. Un cortometraggio di 45 minuti, con una bella scelta di musiche e una trama forse un pò troppo ambiziosa per esser comprensibile. Un thriller psicologico, un pò noir, che si muove tra sogno e realtà, recitato da una serie di attori assolutamente non protagonisti. Montato e confezionato, il film è stato messo on line dal regista, Stefano Pasotti, appena 18enne. Un sito, una pagina di facebook e il lavoro inizia a circolare. Non un gran prodotto, di certo per colpa anche delle risorse praticamente nulle a disposizione, però quanto meno apprezzabile l’impegno. L’idea che muove la storia è quella di un ragazzo insonne che, nei pochi attimi in cui riesce a dormire è assillato da una figura losca che gli preannuncia morti incombenti. Il suo compito sarà mettere fine a questa serie di omici. Non esattamente l’idea più innovativa del mondo. Peraltro gli attori, che dovrebbero interpretare studenti della loro stessa età in situazioni di assoluta quotidianità, sono impacciati e poco credibili. Il protagonista stesso ad ogni scena ha i capelli tagliati in modo diverso, le immagini, ben fatte per quanto riguarda il movimento della camera, sono completamente bruciate in alcuni momenti del film. Particolari che sminuiscono abbastanza il valore del prodotto e che potevano essere meglio controllati. In ogni caso mi pare ottima l’idea di provarci e di far girare il film gratuitamente con i mezzi a propria disposizione. Half-Unawake è disponibile sul sito di Stefano Pasotti e linkato sulla sua pagina facebook. Chissà mai di aver scovato il primo lavoro del prossimo Spielberg de no’ altri.

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