Un film che mette davvero di buon umore. Vivamente consigliato, sopratutto di questi tempi.

Un film che mette davvero di buon umore. Vivamente consigliato, sopratutto di questi tempi.

Una mia amica mi dice sempre che l’inverno è la stagione migliore, che si gustano meglio le cose e si fa più fatica a conquistare piccoli piaceri che diventano proprio per questo grandi soddisfazioni. mah… ammetto che son un pò scettica a riguardo, ma, dopo la lunga riflessione pre cinema di ieri, credo di aver capito a cosa lei si riferisca. L’inverno è faticoso in effetti. Già la luce fa la sua parte per rendere le giornate molto più pesanti da affrontare rispetto ad altri periodi dell’anno. Meno ore di luce significano più freddo e di conseguenza la netta sensazione che sia sempre sera o comunque che la notte duri molto di più. Al mattino quando sono sulla banchina della stazione di Legnano e aspetto il treno, intorno a me è ancora buio e ho la netta sensazione di essere nel posto sbagliato, sicuramente nel momento sbagliato! è una sensazione strana che provo anche quando, sempre sul treno, al ritorno da Milano, per capire qual’è la mia fermata devo contarle, perchè i cartelli delle stazioni sono poco illuminati e rischio di arrivare chissà dove se non sto attenta. Proprio questo forse intende la mia amica. il solo fatto di scendere alla fermata giusta, oppure affrontare una stazione buia alla mattina, una volta superato il momento, ti fa sentire bene. Sarà… Sempre la mia amica ha anche una precisa teoria sulla domenica. Le piace tanto perchè dice che è il giorno dell’ozio istituzionalizzato. Io non ho mai apprezzato troppo la domenica in verità. Anche quando da adolescente la passavo con il mio fidanzato dalla mattina alla sera, non ero mai pienamente felice perchè sapevo che tanto sarebbe finita più in fretta di quanto volessi e che il giorno dopo saremmo per forza ripiombati nella quotidianità invernale faticosa. Per come sono oggi poi, la domenica è ufficialmente è un giorno noioso secondo me. Un giorno in cui ti aspetti di poter far tutto e in realtà non fai mai nulla. Ozio sì, ma improduttivo. Sarò mica lombarda anche nella percezione dei giorni della settimana?!

Video a cura di Francesca Pelucchi, Marika dell’Acqua, Cecilia Pierami.
Hermès, storico marchio del lusso «made in France», ha scelto Milano come unica tappa europea della mostra «Fiabe di seta» (esposizione aperta al pubblico con ingresso libero da sabato 11 ottobre a domenica 2 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 19, Museo di Storia Contemporanea, in via Sant’Andrea 6).
Ideata dallo scenografo Hilton McConnico, designer, architetto d’interni e scenografo americano di fama mondiale, la mostra vuole festeggiare i settant’anni del carré, l’inconfondibile foulard quadrato della maison. «Sotto Natale ne vendiamo uno ogni trenta secondi – spiega Patrick Thomas, presidente di Hermès – ma anche se abbiamo un archivio di oltre duemila disegni, ci vogliono due anni di lavoro per lanciare un nuovo modello. Visto che l’Italia è il nostro secondo mercato dopo la Francia e in più vanta industrie seriche di grande tradizione – prosegue -, ci sembrava giusto condividere questa storia con la capitale della moda italiana». La mostra racconta attraverso un percorso logico e magico in qualche modo (come una fiaba appunto) il processo di trasformazione della fibra naturale prima in un quadrato bianco (con lati da 90 centimetri esatti) e poi nei favolosi carré. Dal 1937 a oggi Hermès ha firmato circa 950 disegni, oltre 15 creazioni ogni anno. “Da settant’anni Hermès realizza i carré – ha dichiarato Pierre Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès- ma, più che la celebrazione di una ricorrenza, questa mostra è l’occasione per condividere con altri la nostra avventura nel mondo della seta. Per condividere i nostri incontri con creatori e disegnatori che hanno saputo tradurre in immagini la loro visione, i loro sogni”.

Buongiorno campeggiatori e campanari!
Ecco a voi il mio blog(ghe)! Premetto che è il primo di tutta la mia vita e che davvero non so da dove cominciare. Come ogni editoriale programmatico che si rispetti temo però di dovervi dire che cosa troverete qui dentro… bè di certo tanta moda e tanta televisione, le mie due passioni, e poi i miei lavori di giornalista in carriera (senza alcuna pretesa). Direi che è tutto.. ora imparo ad usa questo fantastico contenitore
xoxo